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Cassa integrazione alla Gam, è fatta: intesa firmata al Ministero del Lavoro

Dopo giorni ad alta tensione, i 262 ex operai della Gam possono tirare un sospiro di sollievo: nella sede del Ministero del Lavoro è stata firmata intorno alle 13.30 l'intesa per la proroga della cassa integrazione per un altro anno. Al tavolo il governatore Donato Toma, l'assessore regionale al Lavoro Luigi Mazzuto, la dirigente Mariaolga Mogavero, l'amministratore Giulio Berchicci e le rappresentanze sindacali. "Ha prevalso il gioco di squadra", sottolinea il capo della Giunta regionale poco dopo l'incontro. "E' stata dura, ma alla fine ce l'abbiamo fatta", il commento di D'Ilio (Cisl).

La buona notizia arriva intorno alle 13.30, quando a Roma viene firmato il verbale di intesa che garantisce altri dodici mesi di cassa integrazione straordinaria alla Gam.

L’esame congiunto al Ministero del Lavoro – propedeutico alla concessione degli ammortizzatori sociali – si è completato senza alcun problema, ora aspettiamo il decreto per la cassa integrazione“, conferma al telefono il governatore Donato Toma. Sta tornando dalla capitale il capo della Giunta regionale che ha partecipato alla riunione nella capitale assieme all’assessore regionale Luigi Mazzuto e alla dirigente Mariaolga Mogavero. Presenti al vertice l’amministratore delegato Giulio Berchicci e i rappresentanti delle sigle sindacali.

Gam Ministero del Lavoro Berchicci

“Un altro importante obiettivo è stato raggiunto”, aggiunge ancora a caldo il capo della Giunta regionale che nelle ultime 48 ore ha seguito fino a tarda ora gli sviluppi della vicenda prima a Palazzo Vitale, poi a Palazzo D’Aimmo. Con lui il presidente del Consiglio regionale, Salvatore Micone, i vertici di Gam e Solagrital, le rappresentanze sindacali.

“Sono stato sempre convinto – sottolinea il presidente nella nota che invia poi nelle redazioni giornalistiche – che avremmo firmato il verbale di esame congiunto, dopo che nella giornata di lunedì scorso l’Autorità di vigilanza del Ministero dello Sviluppo economico aveva approvato la proroga del contratto d’affitto di ramo d’azienda che era, sostanzialmente, la condizione necessaria per poter arrivare al successivo step di oggi. Si era poi evidenziato un problema di natura tecnica, che siamo riusciti a superare grazie all’impegno e alla disponibilità dei diversi attori coinvolti”.

Tutto risolto perchè “Hanno prevalso il gioco di squadra la forza del dialogo e del confronto, la disponibilità a fare, ciascuno per la sua parte, un passo indietro ma, soprattutto, la fiducia che i lavoratori  hanno riposto nei confronti delle istituzioni”.

I 262 ex operai possono finalmente tirare un sospiro di sollievo. Pure i rappresentanti delle organizzazioni sindacali possono lasciarsi andare ad un sorriso. La fumata bianca al Ministero arriva dopo giorni di ansia e tensioni. C’era il timore che potesse saltare il banco da un momento all’altro dopo che l’amministratore unico di Gam aveva manifestato difficoltà sul contratto di affitto con Solagrital, nonostante il via libera dell’autorità di vigilanza dello stesso Ministero.

La firma in calce al contratto è arrivata solo ieri sera, 14 novembre, dopo ore di trattative e soprattutto dopo che gli operai hanno accettato di fare un altro sacrificio: hanno sottoscritto una liberatoria per dichiarare di fruire di “un periodo di aspettativa non retribuita”  e di rinunciare alla cassa integrazione dal 5 novembre fino all’entrata in vigore del decreto per la cassa integrazione.

I finanziamenti per la concessione dell’ammortizzatore sociale infatti non sarebbe sufficienti. Tanto che sempre ieri in Consiglio regionale il presidente Toma ha chiesto all’Aula di sostenere e approvare una mozione per chiedere al governo di stanziare ulteriori risorse. Sembra infatti che quelle attualmente stanziate basteranno per coprire solo sei mesi di cig. 

Gam Ministero del Lavoro

Ma oggi è il giorno dell’ottimismo, via i cattivi pensieri. “E’ stata dura, ma alla fine ce l’abbiamo fatta”, commenta Giancarlo D’Ilio (Cisl) subito dopo la firma del verbale d’intesa al termine dell’esame congiunto al Ministero del Lavoro. “Ora conta il risultato finale che non avremmo raggiunto senza gli sforzi di tutti. Per questo, vorrei ringraziare i lavoratori, la Regione Molise, le forze dell’ordine e in particolare un dirigente della Digos per il sostegno”.

Anche Toma ringrazia “quanti  in questi giorni hanno lavorato alla soluzione del problema, il Consiglio regionale per l’ordine del giorno votato, gli amministratori di Gam e Solagrital per essere riusciti a trovare il giusto compromesso fra le loro esigenze contrattuali, le forze sindacali per il prezioso lavoro di ricucitura svolto fra parti datoriali e dipendenti,  ma soprattutto i lavoratori che, nel giro di poche ore, sono riusciti ad attivarsi e a fornire la documentazione utile a sbloccare la situazione”.

Messi in sicurezza gli operai ex Gam e le loro famiglie con i 12 mesi di cassa integrazione, il rilancio della filiera avicola ora è affidata alla Società Avicola Vicentina del gruppo Amadori che due anni fa si è aggiudicata il bando per lo stabilimento di Monteverde di Bojano. Qui dal prossimo 7 gennaio si ripartirà la produzione dell’incubatoio.