Carenze igieniche, chiude l’ufficio del giudice di pace. Era già a rischio sismico

Attività sospese negli uffici di via Borgo nuovo a Isernia in attesa di soluzioni e delle prossime disposizioni del Ministero della Giustizia. Ipotesi trasferimento nei locali della Motorizzazione civile.

Non solo le infiltrazioni d’acqua e i topi. Ma anche l’allarme per il rischio sismico a causa delle gravi criticità di carattere strutturale. La sede del giudice di pace di Isernia chiude ora a causa di gravi carenze igienico sanitarie: i locali di via Borgo nuovo sono stati dichiarati off limits, come certificato dall’Asrem in una apposita relazione.

Da qui il provvedimento del sindaco del capoluogo pentro, Giacomo d’Apollonio, e le sollecitazioni del presidente del Tribunale di Isernia, Vincenzo Di Giacomo. “E’ vietato – si legge nell’ordinanza – con decorrenza immediata, l’utilizzo per le attività svolte dall’ufficio del Giudice di pace, e per qualunque altra attività aperta al pubblico, fino a quando non saranno superate le criticità dell’azienda sanitaria”.

Per affrontare l’emergenza e stabilire come muoversi in una situazione che comporterà gravi disagi agli avvocati della provincia questa mattina – 13 novembre – si è riunita la Conferenza permanente alla presenza del presidente del tribunale di Isernia Vincenzo Di Giacomo, il procuratore Carlo Fucci e il presidente dell’Ordine Forense di Isernia Maurizio Carugno.

Attività dunque sospese in attesa di soluzioni e delle prossime disposizioni del Ministero della Giustizia per il trasferimento di locali idonei. Tra le ipotesi sul tavolo ci sono i locali della Motorizzazione civile di Isernia.

Della vicenda sarà interessato il presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte affinchè “il Governo disponga immediatamente con apposito decreto-legge la sospensione dei processi e dei termini processuali in materia sia civile che penale, analogamente a quanto disposto per il Tribunale di Bari”.