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Cannabis light, il regolamento per stoppare nuove aperture non c’è. Sindaco corre ai ripari

Cinque mesi dopo il voto in consiglio comunale, a causa della paralisi in commissione commercio, il sindaco di Campobasso Antonio Battista ha prorogato fino al prossimo febbraio il divieto per l'apertura di nuovi punti vendita

A che punto è il regolamento per limitare le aperture di nuovi negozi di cannabis light in città? Pare finito nel dimenticatoio, nonostante la ‘rivolta’ scoppiata lo scorso giugno in città quando è stato inaugurato un distributore self service nella zona dei licei.

L’apertura ha creato un po’ di trambusto anche in Municipio. Tanto che il 29 giugno venne convocata in fretta e furia una riunione del Consiglio comunale di Campobasso per discutere dell’argomento. Al termine della seduta, venne votato un apposito ordine del giorno per vietare l’apertura di negozi di cannabis light nelle vicinanze di luoghi sensibili come le scuole e i luoghi di culto.

Le nuove regole dovevano essere approntate e dunque approvate entro il 1 settembre, in base all’impegno preso in Aula sul testo presentato da Antonio Molinari, presidente della commissione commercio (competente in materia) e sottoscritto da altri nove consiglieri di maggioranza (Maroncelli, Bucci, Di Rienzo, Sanginario, Landolfi, D’Elia, Viola, Libertucci e Montanaro).

Tanto rumore per nulla.

Perché il 1 settembre è passato da un pezzo. Cinque mesi dopo il voto espresso dall’assise civica infatti non sia cambiato niente.

Nessuna regolamentazione, nessuno stop ufficiale. Niente di niente, nonostante gli sforzi delle forze dell’ordine per prevenire e reprimere il consumo di droga tra i ragazzi. Anche perché c’è l’allarme ‘rosso’ confermato dalle operazioni che quasi quotidianamente Polizia e Carabinieri fanno a Campobasso.

E poi pure il Consiglio superiore di sanità ha definito l’erba light “potenzialmente pericoloso per la salute anche a bassa concentrazione”. Altri studi hanno certificato che sia la porta d’accesso verso il consumo di droghe più pesanti e illegali.

Ecco perché il governo cittadino aveva deciso di stoppare le nuove aperture non potendo invece intervenire su Joint 24, il distributore di cannabis light regolarmente aperto dallo scorso giugno di fronte al classico ‘Mario Pagano’, nelle vicinanze dell’istituto sperimentale ‘Pertini’ e al liceo artistico ‘Manzù.

Tuttavia, alla luce della inadempienza della commissione commercio e dell’assise civica sul regolamento che disciplina i punti vendita al dettaglio di prodotti a base di cannabis e di canapa, lo scorso 9 novembre Antonio Battista è corso ai ripari. Il sindaco ha emesso infatti una nuova ordinanza nella quale viene riconosciuta che “il consiglio comunale non si è ancora pronunciato in proposito” ma “rimangono inalterate le esigenze cautelari e precauzionali”. Per questo, ha prorogato fino al prossimo 28 febbraio l’ordinanza sindacale – firmata lo scorso 2 agosto e ormai scaduta – fino al 28 febbraio 2019. Chissà se poi in questo lasso di tempo la commissione commercio e il Consiglio comunale si daranno una mossa.

O se l’argomento finirà ancora una volta in un cassetto. Perché nello statuto comunale viene esplicitata la contrarietà a tutte le forme di dipendenza come l’alcol e il gioco d’azzardo, ma magari nel caso della cannabis light si ‘chiude’ un occhio.