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Campobasso, inizia l’era Bagatti: l’ex Parma e Correggese nuovo mister dei Lupi

Dopo l'esonero di Bruno Mandragora, l'allenatore 53enne modenese è chiamato a risollevare i Lupi in crisi di risultati. Oggi il primo allenamento.

A Campobasso è arrivato stamattina, accolto da un cielo grigio e da un tempo uggioso come quello della ‘sua’ Padania. E’ nato a Modena 53 anni il nuovo allenatore dei Lupi: Massimo Bagatti è stato scelto ieri sera, 6 novembre, dal club del presidente Nicola Circelli. E’ lui il timoniere scelto dopo l’esonero di Bruno Mandragora, il mister campano che aveva perso in pochi mesi la fiducia dei tifosi e della società a causa di risultati a dir poco deludenti: cinque sconfitte, due vittorie e tre pareggi, questo il suo score.

Si volta pagina, dunque. Massimo Bagatti ha guidato fino allo scorso giugno la formazione Under 17 del Parma Calcio, glorioso club che milita in serie A.
In serie D invece si è fatto conoscere come allenatore della Correggese: alla guida della società emiliana, fu protagonista di una storica vittoria nei play off nazionali di serie D (2013-14) e ottenne poi un secondo posto in Coppa italia nella stagione 2014-15. Ma l’esperienza con la Correggese non si è conclusa nel migliore dei modi: nella stagione 2016/2017 la società puntava a salire in Lega pro, la vecchia serie C. Bagatti venne esonerato per i risultati deludenti.

Negli ambienti sportivi si dice che abbia collaborato pure con Massimiliano Allegri, l’allenatore della Juventus.

Ora si apre il ‘capitolo Campobasso’: la squadra, in crisi di risultati, va rilanciata verso zone più tranquille della classifica (ora i rossoblù sono terz’ultimi). Ma quella in Molise, in una piazza importante come quella del capoluogo, può essere un’occasione importante per lo stesso Bagatti che oggi dirigerà il primo allenamento. E domenica l’esordio in panchina contro il Monte San Giorgio.

“Ho scelto Campobasso perché aspettavo una società ambiziosa e di cui ho sentito parlare molto bene. So che la proprietà ha un progetto importante, di medio lungo termine. Ripeto, questa è una piazza importante e che vuole fare calcio e cercare di salire di categoria”, queste le prime dichiarazioni dell’allenatore Bagatti.

“E’ il sesto anno che alleno in serie D. Ho vinto un playoff nazionale con la Correggese, ho fatto una finale di Coppa Italia, un secondo posto all’ultima giornata contro la Lucchese, una terza posizione, ho allenato anche gli Allievi del Parma. Diciamo che ho avuto la fortuna di fare sempre campionati di vertice. Con Allegri siamo amici di lunga data per un discorso anche familiare. Ci siamo conosciuti anni fa e godiamo di stima reciproca al di là del calcio, e queste sono le amicizie migliori. Con Simone Inzaghi ci siamo incontrati al corso per allenatori a Coverciano, è nato questo rapporto di stima. Per giudicare un allenatore si guardano essenzialmente i numeri. Le mie squadre hanno sempre fatto, fortunatamente, tanti gol, cerco di fare un calcio aggressivo per cercare di stare spesso nella metà campo avversaria, di pressare e di cercare di fare sempre un gol in più degli avversari”.

“Io ho allenato in prevalenza nel girone B, ma ho fatto anche i D dove c’erano le romagnole. Il girone F non lo conosco molto ma è molto impegnativo. C’è il Cesena che ha nomi di categoria superiore. Ma ci sono anche il Matelica, che fa sempre campionati di vertice, lo stesso Santarcangelo, il girone è di alto livello. L’accordo è stato preso in modo repentino quindi non ho avuto il tempo di studiare bene questa squadra. Forse anche meglio così, conoscerò i calciatori partendo da zero e senza preconcetti. Metterò tutto me stesso per far sì che questa squadra raggiunga il massimo risultato. Posso rassicurare i tifosi che la società è sana, ambiziosa e seria, quello che si dovrebbe trovare in tutte le società di calcio”.