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Campobasso-Agnone, veleni e polemiche. La Questura: “Giocare sabato per motivi di sicurezza”

Motivi di ordine pubblico e la concomitante uscita straordinaria dei Misteri: questo potrebbe indurre ad anticipare la partita a sabato 1 dicembre. A breve la decisione della Questura in accordo con la Prefettura.

Quando si giocherà la partita tra Campobasso e Olympia Agnonese? Sarà ufficiale domani, 28 novembre, quando la Questura prenderà una decisione che ha già arroventato il clima tra i due club, quello rossoblù e quello granata.

La società del capoluogo molisano ha fatto richiesta di anticipare la gara a sabato 1 dicembre. Il giorno successivo, infatti, a Campobasso si svolgerà l’uscita straordinaria dei Misteri e “sarebbe meglio evitare la sovrapposizione dei due eventi per favorire la presenza dei tifosi allo stadio in una partita così importante”, il ragionamento fatto nella sede di contrada Selvapiana. La formazione di mister Bagatti, dopo il buon pari a Cesena, punta del resto a rompere il digiuno di vittorie.

Una richiesta che anche i vertici delle forze dell’ordine vorrebbero accontentare. In questo caso, la scelta scaturisce dalla necessità di garantire la sicurezza e un numero adeguato di agenti sia in occasione del match che per la sfilata straordinaria dei Misteri che richiamerà nella città capoluogo migliaia di persone, anche di fuori regione.

Peccato che, a sorpresa, la società agnonese si sia opposta all’anticipo. E’ rimasta ferma sulle proprie posizioni, rigida e impassibile, nonostante le trattative avviate in queste ore per provare a convincere la presidenza. Per i granata “si gioca domenica”, hanno ribadito.

Cosa succederà? Due le opzioni: spostare la gara Campobasso-Olympia Agnonese a data da destinarsi oppure la Questura, quasi con un atto di imperio, e in accordo con la Prefettura di Campobasso potrebbe stabilire che la partita si debba disputare comunque sabato 1 dicembre per un motivo prevalente: la necessità di garantire l’ordine pubblico.

Com’era normale che fosse la polemica sul ‘gran rifiuto’ degli altomolisani ad anticipare la gara ha indispettito non poco i campobassani. Tra le due tifoserie, del resto, i rapporti si sono fortemente incrinati dopo le polemiche dello scorso anno, le accuse e le offese sugli spalti, il pareggio-beffa conquistato al Selvapiana dall’Olympia e il brutto gesto dell’ex allenatore Di Meo che cacciò con violenza dal campo il cane-mascotte rossoblù che aveva avuto la ‘colpa’ di entrare sul terreno di gioco senza rendersi conto che si stava disputando una partita.