“Cambiare il decreto Salvini”: fra i dissidenti M5S alla Camera c’è il molisano Federico

Il deputato molisano del Movimento Cinque Stelle Antonio Federico è fra i dissidenti del Movimento Cinque Stelle che contestano l’approvazione del cosiddetto decreto Salvini, già passato al Senato dove ha fatto scalpore il mancato voto di senatori pentastellati di spicco come Paola Nugnes e Gregorio De Falco.

È invece molto più corposo il gruppo di dissidenti a Montecitorio, dove sono diciotto i deputati firmatari di una lettera al capogruppo Francesco D’Uva in cui chiedono maggiore collegialità nelle scelte e la revisione del decreto varato poche settimane fa.

Il testo del decreto verrà votato in aula venerdì prossimo 23 novembre, ma una sua bocciatura appare improbabile, tanto che il ministro dell’Interno Matteo Salvini lo ha posto come fattore determinante per la prosecuzione del governo Conte. I dissidenti chiedono modifiche sulla questione Sprar e la protezione umanitaria, ma anche sulle norme che riguardano i cambiamenti dei centri di accoglienza.

Richieste che arrivano anche da voci critiche nei confronti del governo e delle scelte in materia di immigrazione come quella del gruppo “La città invisibile” di Termoli. “Noi chiediamo che il decreto Salvini venga abolito – scrivono in una nota – perché produce insicurezza sociale, esclusione, repressione del dissenso, attacca i diritti delle fasce più deboli della popolazione: eravamo 100mila persone in piazza a Roma ad urlarlo, in una bella giornata di lotta e di solidarietà”.

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