Cadavere trovato nei campi a 300 metri da pick-up ribaltato la sera prima: indagine aperta, probabile autopsia

Un uomo di 48 anni già noto alle forze dell’ordine è stato trovato morto nella vegetazione diverse ore dopo un incidente sulla provinciale fra San Martino e Ururi

Il cadavere di un uomo di 48 anni è stato trovato ieri pomeriggio, 31 ottobre, nei campi lungo la provinciale che collega San Martino in Pensilis a Ururi. È il corpo di una persona originaria del foggiano, già nota alle forze dell’ordine. Ma il suo ritrovamento è avvolto nel mistero. Il cadavere era infatti nascosto nella vegetazione a circa 300 metri di distanza da un pick-up protagonista di un brutto incidente la sera prima, martedì 30 ottobre, attorno alle 23. Il mezzo si era ribaltato più volte prima di finire la sua corsa non lontano dalla sede stradale.

Come è finito il cadavere di quell’uomo a tanta distanza dal pick-up? Ci è arrivato da solo o ce l’ha portato qualcuno? Sono alcune delle domande a cui stanno cercando di rispondere i carabinieri che hanno avviato un’indagine guidata dal Maggiore Raffaele Iacuzio e coordinata dalla pm della Procura della Repubblica di Larino, Ilaria Toncini.

Il ritrovamento è arrivato dopo diverse ore, circa quindici o sedici, dal momento dell’incidente. I carabinieri hanno deciso di proseguire le ricerche in quella zona dopo aver trovato tracce che fanno pensare a una sorta di fuga a piedi della vittima dell’incidente. Impronte e vegetazione calpestata hanno portato gli inquirenti sul luogo del ritrovamento. Il corpo non presentava ferite da arma da fuoco né da taglio, ma solamente ferite compatibili con il ribaltamento all’interno della macchina.

Un mezzo sul quale si sta indagando, perchè sicuramente non era di proprietà del deceduto. I carabinieri stanno cercando di scoprire se si tratta di un mezzo rubato, il che avvalorerebbe la tesi secondo cui l’uomo stava fuggendo a tutta velocità prima di perdere il controllo dell’auto. Si indaga quindi per sapere se poco prima dell’incidente ci siano stati reati di qualche tipo che avrebbero portato l’uomo a una fuga precipitosa. Ma c’è da capire soprattutto se il 48enne era solo quando è successo l’incidente o se invece c’era qualcuno con lui, che forse potrebbe averlo abbandonato lì viste le gravi ferite.

Per ora si tratta di ipotesi, congetture e poco altro. Già nella serata di ieri però il medico legale arrivato da Foggia ha svolto una prima ispezione cadaverica che ha escluso appunto ferite di altro genere che non quelle dell’incidente. I carabinieri escludono quindi si possa essere trattato di un omicidio. In base alla relazione del medico legale, è possibile che nelle prossime ore la pm Toncini richieda l’autopsia per avere chiarezza delle cause del decesso, nonché sull’orario della morte. Si tratta di un elemento che potrebbe risultare decisivo qualora si dovesse scoprire che il 48enne non ha percorso tutti quei metri da solo, allontanandosi dalla strada e dalla possibilità di essere soccorso.