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Alla mensa Caritas un nuovo servizio per i poveri: il distributore delle colazioni

E' stato acquistato grazie ai fondi 8x1000 della Chiesa Evangelica Battista delle comunità di Ripabottoni, Macchia Valfortore e di Campobasso. L'inaugurazione nell'ambito delle iniziative per la Giornata mondiale dei poveri

Da oggi la mensa dei poveri ‘Casa degli Angeli’ di via Monte San Gabriele offre un servizio in più: il distributore delle colazioni acquistato grazie ai fondi 8×1000 della Chiesa Evangelica Battista delle comunità di Ripabottoni, Macchia Valfortore e di Campobasso.

Oggi – 17 novembre – l’inaugurazione alla presenza del vescovo di Campobasso Giancarlo Bregantini e dei Pastori con le  comunità Evangelica Battista di Ripabottoni, di Macchia Valfortore e del capoluogo molisano.

L’iniziativa si inserisce nell’ambito della giornata mondiale dei poveri istituita lo scorso anno da Papa Francesco che coinvolge le realtà periferiche  dei piccoli centri urbani come il capoluogo del Molise, Campobasso a realizzare iniziative concrete in favore delle prossimità e dei più bisognosi.

“La rinascita delle città e dei piccoli borghi parte anche  da un’economia solidale che pone al centro la persona. La Caritas diocesana guidata da don Franco D’Onofrio promuove il progetto “Diamoci una mano”  con la finalità di offrire il servizio colazioni presso la mensa caritas Casa degli Angeli”, riferiscono dalla Diocesi.

“In ascolto dei poveri” e con lo sguardo alla quotidianità, l’arcivescovo Bregantini ha indicato un decalogo come stila di vita e mandato quotidiano anche al mondo dell’informazione che, quanto più è vicina alla prossimità,  tanto più incide sulla vita  di tutti i giorni. “Questo povero grida e il Signore lo ascolta” dal salmo 34, è il tema consegnato da papa Francesco  per la II Giornata Mondiale dei Poveri e dal quale il presule ne ha redatto il decalogo con un forte richiamo agli esclusi e alle tante forme di marginalità e di esclusione sociale. “Anche una goccia di acqua nel deserto della povertà – si legge in una nota – può essere un segno di condivisione per quanti sono nel bisogno. A partire da questa vicinanza concreta e tangibile che prende avvio un genuino percorso di liberazione e di giustizia”.