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Al via la 61esima edizione ‘Premio Termoli’: sei giovani artisti apriranno le porte del MacTe foto

L’importante rassegna, che ha permesso l’esposizione di più di 500 opere nel corso di più di mezzo secolo di attività, ospiterà sei artisti che esporranno le loro opere all’interno del museo MacTe di via Giappone dal 1 dicembre al 3 febbraio.

Sei talentuosi artisti, attivi nel campo della pittura, della scultura e della fotografia, apriranno le porte dell’edizione numero 61 del ‘Premio Termoli’, istituito nel “1955 dall’allora sindaco Girolamo La Penna e riproposto con un’edizione biennale durante la nostra amministrazione”, ha introdotto il primo cittadino Angelo Sbrocca durante la conferenza stampa di presentazione martedì 27 novembre affiancato dal delegato alla cultura Michele Macchiagodena e dalla curatrice Attilia Fattori Franchini.

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Supportata da La Penna ma ideata da Achille Pace, il cui acume ha permesso di portare nella nostra città nomi di livello non solo nazionale ma mondiale, la rassegna d’arte contemporanea ha rivoluzionato il concetto stesso di arte. Nel corso dei decenni sono più di 500 le opere che sono state esposte, tutte diverse ma con un comune denominatore, la fruizione pubblica: “Si tratta di un patrimonio rarissimo – ha dichiarato Franchini che ha collaborato con l’artista Alessandro Bava alla selezione della collezione –, soprattutto per una collezione pubblica”.

Un allestimento pensato e creato per avvicinare le persone al mondo degli artisti, “un luogo di incontro e confronto”, come lo ha definito la curatrice che, con il titolo ‘In Piazza’ vuole scendere tra la gente ed ampliare la riflessione critica sul territorio e sui meccanismi di promozione artistica locali e nazionali. Un lavoro che porterà a Termoli “artisti di una potenza rara – ha commentato Macchiagodena – ed una giuria di fama internazionale che permetterà alla nostra città di divenire fulcro artistico nazionale ed internazionale. Abbiamo il capo curatore della Quadriennale di Roma 2020 Stefano Collicelli Cagol, il Direttore del GAMeC di Bergamo Lorenzo Giusti e l’artista Marinella Senatore”.

Dopo aver ospitato nomi di rilievo come Fontana, Argan, Burri ed altri, l’edizione di quest’anno vedrà esposte le opere di sei artisti provenienti soprattutto da Milano: Benni Rosetto, Anna Franceschini, Beatrice Marchi, Daniele Milvio, Giangiacomo Rossetti e Davide Stucchi. Un’edizione che, come sempre, si contraddistingue per l’età degli artisti, tutti giovani e meritevoli che hanno meno di quarant’anni.

Sotto la guida della Franchini, che ha curato la mostra affiancata da Bava, gli spazi sono stati progettati attraverso l’utilizzo di elementi museografici minimi che possono essere riconfigurati ad-infinitum autonomamente rispetto al contesto architettonico preesistente.

Le opere saranno esposte all’interno del MacTe, il museo d’arte contemporanea di via Giappone ricavato dalla conversione dell’ex mercato ed inaugurato, in anteprima in seguito a lavori di ristrutturazione, per l’occasione. Le sue porte, chiuse da svariati anni, dovrebbero aprirsi definitivamente il prossimo anno quando le sale accoglieranno le opere, attraverso l’organizzazione di mostre temporanee e permanenti, “che fino a qualche anno fa erano chiuse in uno scantinato – ha concluso il sindaco –, rappresentando un’occasione unica di promozione non solo per la città, ma per l’intera regione”.

La sessantunesima edizione taglierà il nastro venerdì 30 novembre alle 18 con il vernissage che permetterà ai visitatori di entrare in contatto con gli artisti che esporranno le opere. Il tutto coronato da una performance della Marchi alle 19.