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14 sindaci molisani firmano l’appello per Minniti alla guida del Pd. C’è anche Sbrocca: “Riconquistare gli elettori”

Il primo cittadino di Termoli: “Zingaretti ottimo amministratore, ma il segretario del partito deve concentrarsi solo sul suo ruolo”. Con lui altri tredici colleghi nella lista dei 550 a favore dell’ex ministro dell’Interno in vista delle primarie

Ci sono anche i nomi di 14 sindaci molisani nella lista in continuo aggiornamento ma che già conta 550 firme a favore della candidatura di Marco Minniti a segretario del Partito Democratico. Spicca il nome di Angelo Sbrocca, primo cittadino di Termoli, che a primonumero.it ha giustificato così la sua adesione. “È uno dei ministri che ha fatto meglio e oltre a sapere amministrare, ha anche doti politiche”.

Partito democratico

L’ex ministro dell’Interno ha ufficializzato domenica scorsa la sua corsa alla guida dei dem. Una corsa che per ora è a sei: ufficiali oltre all’ex numero del Viminale, anche il governatore del Lazio, Nicola Zingaretti, il senatore Matteo Richetti, il deputato Francesco Boccia, il membro della segreteria nazionale dei Giovani Democratici Dario Corallo e l’ex ministro del Lavoro Cesare Damiano. Resta in dubbio invece la candidatura del segretario uscente, Maurizio Martina, già titolare del dicastero all’Agricoltura.

Ma a far rumore, oltre all’ufficializzazione della candidatura di Minniti, anche l’ampio sostegno avuto dagli amministratori locali di tutta Italia. C’è tanto Basso Molise nella mini lista molisana pro Minniti. Oltre al sindaco di Termoli ci sono infatti Mario Bellotti, fascia tricolore di Guglionesi, Giuseppe Caporicci di Portocannone, Raffele Primiani di Ururi e Massimo Caravatta di San Martino in Pensilis. D’altronde il Basso Molise resta il territorio in cui il Pd è più forte in regione.

Ma le adesioni sono le più disparate: Nicola Montagano di Bonefro, Antonio Cerio di Ferrazzano, Nicola Manocchio di Fossalto, Fabiola De Marinis di Lucito, Pietro Testa di Riccia, Luigi Barbieri di San Giuliano di Puglia, Domenico Santorelli di Trivento e Francesco Lombardi di San Pietro Avellana, nonché unico della provincia di Isernia.

Da segnalare inoltre come la presenza dei sindaci di Riccia e San Martino in Pensilis, paesi dove fino a poco tempo fa hanno amministrato Micaela Fanelli e Vittorino Facciolla, può far pensare che gli unici due consiglieri regionali del Pd propendano per Minniti nella corsa alla successione di Maurizio Martina.

Angelo Sbrocca, in un’intervista rilasciata a primonumero.it, per altro dà per certa la corsa di Martina, citandolo fra gli esponenti democratici in corsa per la segreteria al pari di Marco Minniti e Nicola Zingaretti, ed evidentemente mettendo in secondo piano gli altri nomi. Va detto per altro che le candidature potrebbero variare fino alle Primarie che non sono state ancora fissate.

“Minniti, Zingaretti e Martina sono tre persone stimabili e che hanno un lungo percorso nel Pd” ha esordito Sbrocca chiarendo la sua scelta. “Ho solo un dubbio su Zingaretti: come può fare sia il segretario del Pd che il presidente della Regione Lazio? Il mio dubbio è politico, non sulle sue qualità. Renzi fece quest’errore e non dobbiamo ripeterlo”. Quindi l’elogio a Minniti “Rappresenta uno dei ministri che ha fatto meglio nel governo Gentiloni. Non solo è preparato politicamente, ma sa anche amministrare”.

Per il primo cittadino termolese è tempo che “il Pd la smetta di fare chiacchiere, organizzi l’opposizione al governo gialloverde e pensi al futuro per tornare forza di governo. Il partito deve riconquistare tanta gente che ha votato altrove”. Inevitabile una domanda sulla sua ricandidatura, se possa essere legata a un successo dell’ex ministro dell’Interno. “Sono due cose non connesse, questa è una partita a livello nazionale fra tre ottimi candidati. Il Pd deve tornare a unirsi”.

Intanto il Coordinamento regionale del Pd Molise si è riunito ieri, lunedì 19 novembre, e ha confermato all’unanimità la volontà politica di “accorpare” il Congresso regionale con quello nazionale anche alla luce dell’ultima assemblea nazionale del 17 novembre che, in seguito alle dimissioni del segretario nazionale Maurizio Martina, ha avviato ufficialmente l’iter congressuale che culminerà con le primarie per l’elezione del nuovo segretario nazionale.

Il tesseramento 2018 è stato prorogato fino al 31 dicembre 2018 e “i congressi territoriali, nel rispetto della loro autonomia decisionale legata alla specificità dei casi, seguiranno l’accorpamento previsto per il Congresso regionale” fanno sapere dal Coordinamento regionale che intende “proseguire il suo percorso congressuale avviandosi ad una nuova fase di confronto e dibattito sui temi politici e programmatici, aperta alla più ampia partecipazione democratica possibile, che vedrà come protagonisti i militanti, gli elettori e i simpatizzanti del Partito democratico, con l’obiettivo unitario di rilanciare la sua azione politica e rinsaldare la coesione della nostra comunità nei circoli e sul territorio”.