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Via il torrino dal Castello, ci sono i fondi europei. In cantiere anche il museo del mare nell’ex carcere

Nel piano triennale delle opere inclusi il restauro del Castello svevo e il recupero dello stabile di piazza Olimpia

Il torrino del Castello svevo è destinato a essere abbattuto. Salvo sorprese, quella struttura di cemento che da oltre un secolo è sede dell’Aeronautica militare, verrà demolita contestualmente ai lavori di restauro del monumento più famoso di Termoli. Si tratta di un progetto di cui si parla da molti anni, ma che finalmente ha ottenuto il finanziamento sperato: 400mila euro di fondi Fesr/Fes programmazione 2014/2020.

In sostanza fondi europei coi quali si procederà al risanamento e al restauro del Castello. La facciata, gli infissi e l’ingresso dell’opera federiciana subiranno un profondo maquillage, per renderlo ancor più splendente di come è adesso e togliere di mezzo quella che da molti è considerata un’offesa alla storia della città. Il Comune di Termoli, tramite una delibera di Giunta, ha provveduto a inserire l’opera all’interno del piano triennale delle opere pubbliche. Fra gli impegni di spesa, 62mila e 400 euro sono previsti nel 2018, i restanti 337mila e 600 euro nell’anno successivo. Si tratta tuttavia di una programmazione suscettibile di modifiche. Quel che è certo è che l’Aeronautica dovrà presto trasferirsi, come per altro già annunciato un anno e mezzo fa.

Nella stessa delibera, la Giunta ha inserito nel medesimo piano triennale anche il recupero e la valorizzazione dell’ex carcere per la realizzazione del museo dei mare nella terra dei Frentani e del caffè letterario. Si tratta degli attuali magazzini comunali che si trovano alle spalle della vecchia sede della Polizia Municipale, in piazza Olimpia, proprio di fianco allo stadio Gino Cannarsa.

Una struttura quasi dimenticata che invece il Comune intende trasformare in un centro di attrazione turistico-culturale grazie all’utilizzo di 405mila euro di fondi Fesr/Fse, quindi anche in questo caso fondi europei. Gli impegni di spesa sono di 41mila e 200 euro per l’anno in corso, 363mila e 800 euro invece per il 2019.

Altri 384mila euro invece verranno impiegati per il recupero e la valorizzazione del litorale sud, a Rio vivo, mentre come precedentemente scritto da Primonumero.it, il Comune è dovuto ricorrere a una variazione di bilancio per stanziare di tasca propria 400mila euro per la sistemazione delle strade di lottizzazione, aggiungendoli ad altri 400mila euro già previsti. Quella somma però dovrà in futuro essere restituita al Comune dalla Regione, così come stabilito da un accordo di oltre un anno fa. Ulteriori 539mila euro sono stati messi in conto invece per l’ampliamento del polo museale di arte contemporanea noto come Macte. Di quei fondi, 347mila sono regionali, altri 191mila comunali. L’impegno di spesa è relativo all’anno 2019.