Variante al Prg con tunnel e multipiano: la Regione si esprime il 17. Slitta il Consiglio

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È stata spostata a mercoledì prossimo, 17 ottobre, la seduta monotematica del Consiglio Regionale che dovrà discutere e approvare la variante al piano regolatore di Termoli per il progetto di riqualificazione urbana. Quello che ormai passa sotto il nome di tunnel e parcheggio multipiano, è che interessa una ampia zona della cittadina adriatica – che va dal porto a Piazza Sant’Antonio e alla zona di Pozzo Dolce fino al primo tratto del lungomare nord.

 

Il presidente del consiglio regionale Micone ha deciso il differimento alla mattina di mercoledì prossimo. Questo anche per consentire una minima integrazione della documentazione che riguarda l’imponente progetto che il Comune di Termoli intende realizzare in project financing con la ditta De Francesco per ben 19 milioni di euro complessivamente.

 

L’architetto Giarrusso infatti, dirigente del IV settore che si occupa della gestione del territorio, avrebbe chiesto tavole supplementari rispetto a quanto già inviato dagli uffici di via Sannitica. La variante al piano regolatore tecnicamente si chiama sistema integrato per la mobilità e viabilità sostenibile è, come ormai i termolesi sanno perfettamente, comprende un tunnel di raccordo stradale tra il porto, all’altezza del mercato ittico, e il Lungomare Colombo, con un parcheggio multipiano interrato sotto Piazza Sant’Antonio che dovrebbe tornare a essere isola pedonale come accadeva tanti decenni fa e adibita a giardino. La parte che coinvolge maggiormente il recupero urbano ma pesa anche molto a favore del privato è quella di Pozzo Dolce che oggi versa nel degrado.

 

La Regione Molise ha 90 giorni per esprimersi, al termine dei quali scatta il silenzio assenso. Per questa ragione è stata chiesta la convocazione di un consiglio monotematico visto che alla fine di ottobre scadono i termini. Pochi giorni fa il consigliere regionale Valerio Fontana aveva convocato una conferenza stampa per esprimere ancora una volta il dissenso del Movimento e dei Comitati no tunnel nei confronti di un’opera giudicata eccessivamente invasiva e “rea” di stravolgere le caratteristiche urbanistiche del centro termolese, sebbene la posizione opposta ritenga che al contrario una strada sotterranea con un parcheggio a 6 livelli da 600 posti auto possa garantire contemporaneamente un traffico molto più scorrevole, evitando inquinamenti e intasamenti tipici soprattutto dell’estate, e una riqualificazione di tutto il centro come pedonale.

 

Il dibattito potrebbe anche avere una valenza politica secondo il consigliere Fontana e altri pentastellati, visto che “l’opera  è voluta da un governo di centro-sinistra e in Regione la maggioranza è di centro-destra”. Una posizione – o meglio una interpretazione dello scenario – che fra gli attuali amministratori di maggioranza di Termoli non trova riscontro.

La Regione, dicono dal Municipio, dovrebbe approvare il progetto. “In fondo finora non ci sono stati veri ostacoli e gli stessi comitati che hanno presentato un ricorso al tribunale regionale amministrativo contro l’opera hanno rinunciato a chiedere la sospensiva”.

 

Nel giro di una settimana si dovrebbe comunque conoscere l’esito di un passaggio decisivo per poter aprire i cantieri a Termoli.

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