Tunnel e multipiano. Per il Comune di Termoli tempo scaduto: “Variante approvata, aggiudichiamo l’opera”

Secondo la Regione la documentazione non è stata inviata seguendo le norme. In ballo c’è ancora il finanziamento, oltre a un ricorso al Tar

Il termine dei novanta giorni entro i quali la Regione aveva la possibilità di esprimersi sulla variante al Piano Regolatore di Termoli per la realizzazione dell’opera che comprende il tunnel sotto via Roma e un parcheggio multipiano sotterraneo in zona di piazza Sant’Antonio sono scaduti. Per il Comune di Termoli quindi “c’è stato il silenzio-assenso, ora aggiudichiamo l’opera”. Ma la Regione non è d’accordo, a sentire l’architetto Giarrusso. “Abbiamo chiesto spiegazioni su che procedura hanno seguito”.

Pare un po’ un dialogo fra sordi, senza voler offendere nessuno, ma i due maggiori enti pubblici interessati dalla vicenda sembrano parlare due lingue diverse. Per il Comune di Termoli infatti l’iter procedurale si è pressoché concluso il 29 ottobre scorso, esattamente tre mesi dopo l’approvazione in Consiglio comunale della Variante al Piano regolatore generale.

Un tempo entro il quale la Regione avrebbe potuto intervenire, più sulla parte tecnica che su quella politica, a differenza di quanto fatto credere da molti esponenti del consiglio regionale in due sedute che sono sembrate farsesche, alla luce dell’approvazione di una mozione che dava mandato ai tecnici di verificare la procedura. Esattamente quanto già previsto.

Ma da allora cosa è stato fatto? Per l’assessore all’Urbanistica del Comune di Termoli, Pino Gallo, “non è arrivata alcuna richiesta dalla Regione”. L’architetto Giuseppe Giarrusso, dirigente del Dipartimento Tutela del territorio, afferma invece che “sono state preparate delle note da inviare per farci chiarire quali sono le procedure seguite. Una è già partita e l’altra sarà inviata fra oggi e dopodomani”.

L’architetto insiste: “Se avessero trasmesso la variante ai fini di quel comma che citano, forse avrebbero fatto bene. Non credo l’abbiano trasmessa ai fini della legge regionale, quindi il Comune può dire quello che vuole. Deve rispettare le norme come tutti quanti, non credo che noi abbiamo sbagliato. Non hanno mai citato la legge regionale. Se dicono che trascorsi i 90 giorni si intende approvato, devono trasmettere la documentazione ai sensi della legge regionale. Non credo l’abbiano fatto”.

Consiglio regionale Molise

Ma il Comune tira dritto. “Scaduti i novanta giorni si procede con l’aggiudicazione definitiva e quindi la contrattualizzazione. Contiamo di finire tutto entro l’anno” ribadisce l’assessore Pino Gallo, che sul finanziamento ha un parere diverso da quello emerso in sede di consiglio regionale. “Non è una cosa che spunta fuori adesso, la concessione del finanziamento ha seguito l’iter di pari passo”.

“Per il finanziamento si deve rilasciare una concessione che ancora non c’è e serve la documentazione prescritta dalla norma – ribatte il direttore del Dipartimento del settore Tutela del territorio -. A seguito di quella documentazione che abbiamo richiesto e sollecitato e non ci è mai arrivata, e dopo la valutazione del Comitato tecnico amministrativo regionale (Ctar), vedremo se è concedibile o meno. Il finanziamento aveva una scadenza, dobbiamo capire se i tempi sono compatibili ancora con la realizzazione dell’opera. Questo lo deciderà il Ctar”.

Per la concessione del finanziamento pubblico da cinque milioni di euro infatti una delle condizioni è aprire il cantiere entro il 31 dicembre 2018 ed è evidente come i tempi siano sempre più stringenti.

Intanto resta in piedi al Tar il ricorso presentato dal comitato No Tunnel, dal consigliere comunale del M5S Nick Di Michele e altre associazioni, sebbene non ci sia stata al momento alcuna sospensiva che possa bloccare l’iter.