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Trasporti da terzo mondo: andare al lavoro sul pullman con le porte aperte

Le porte non si chiudono: ancora una segnalazione dei pendolari Fiat di Petacciato che mostrano in un video i pericoli di un viaggio in autobus per raggiungere la fabbrica

Ormai quasi non fa più notizia, ma a guardare le immagini si resta sconcertati. Un autobus carico di decine di persone che percorre l’intero tragitto con la porta posteriore aperta. Un rischio palese per i viaggiatori, perché basterebbe pochissimo per innescare una tragedia. Un disagio che i pendolari Fiat di Petacciato non sopportano più.

Autobus porte aperte

“Anche stamattina alle 5 – segnala uno dei pendolari – viaggiamo con la porta posteriore aperta. Vorremmo solo sapere chi fa la revisione a questi pullman” si sfoga il dipendente Fiat, autore di uno dei filmati proposti da Primonumero. Al freddo del mattino presto, col buio che avvolge case e strade prima che sorga il sole, l’immagine del pullman che viaggia con quella ‘presa d’aria’ è scioccante.

Per alcuni addirittura “imbarazzante il fatto che ogni giorno mandano un autobus sempre peggiore e nessuno gli dice niente. Bisogna chiamare i carabinieri”. Perché oltre al disagio del freddo, c’è sicuramente la carenza di sicurezza a far riflettere.

La Polstrada attualmente non ha ricevuto segnalazioni ma è in allerta per scoprire se ci sono autobus che viaggiano senza i necessari requisiti di sicurezza, come sembra in questo caso. Per altro non è la prima volta che l’Atm si trova a doversi giustificare coi pendolari petacciatesi che lavorano al Nucleo industriale termolese, come accaduto non più di qualche giorno fa.

L’anno scorso erano stati fermati autobus con gomme lisce, sedili rotti, parti meccaniche usurate. In altre tratte, più di una volta sono stati denunciati pullman che si fermavano per strada o stracolmi per la presenza di un numero di viaggiatori decisamente maggiore rispetto alla capacità di trasporto del mezzo, come accaduto a settembre per i bus degli studenti a Campomarino, Portocannone, Rotello e altri paesi.

L’azienda rischia pesanti sanzioni, qualora dovessero emergere irregolarità nei controlli. L’appello dei pendolari è rivolto proprio alle forze dell’ordine perché possano intervenire per mettere fine a questa situazione di pericolo.