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Torna dal rifornimento di droga e trova la polizia sotto casa: denunciata per spaccio di eroina e cocaina

Spacciatrice campobassana beccata dopo il rifornimento di droga a San Severo: aveva 45 grammi di eroina e 25 di cocaina addosso quando la squadra Mobile l'ha fermata sotto casa sua in compagnia di un rom. L'operazione potrebbe essere collegata anche alle perquisizioni fatte in carcere nella stessa serata di ieri.

L’hanno fermata sotto casa sua: era tornata da poco da un rifornimento di droga,  questo almeno immaginano i poliziotti che l’hanno beccata in compagnia di un rom con eroina e cocaina addosso.

La donna 35enne denunciata per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti, (R.M. le sue iniziali) è già nota alle forze dell’ordine come consumatrice. Ma da qualche tempo gli agenti di via Tiberio erano sulle sue tracce anche per l’attività di spaccio. Dalla perquisizione operata ieri sera hanno rinvenuto 45 grammi di eroina e 25 di cocaina.

L’attività di monitoraggio nelle piazze dello spaccio cittadino sono andate avanti per diverse ore: dal centro (villa dei Cannoni) alla periferia (San Giovanni, via Quircio e quartiere Cep) le auto del reparto prevenzione anticrimine hanno setacciato mezza Campobasso per scandagliare il fenomeno dello smercio di stupefacenti.

A fermare la spacciatrice di ritorno con l’amico zingaro da San Severo sono stati, però, i poliziotti della squadra Mobile che probabilmente la stavano aspettando dopo aver monitorato i loro movimenti. L’appartamento di R.M. è stato perquisito: dentro c’era anche materiale utile al confezionamento e al taglio della droga. In più la donna aveva die carte di credito e mille euro in contanti.

L’operazione potrebbe essere collegata anche a quella che c’è stata sempre nella serata di ieri nel carcere di Campobasso: durante l’ispezione nella casa della 35enne è stato trovato un piccolo telefono cellulare molto simile a quelli sequestrati dalla polizia penitenziaria nella cella occupata da un georgiano e tre italiani che avevano occultato l’oggetto vietato nell’ano per sfuggire ai controlli. Uno di loro alla vista dei poliziotti ha ingoiato qualcosa, forse la sim con la quale potrebbe essersi messo in contatto con l’esterno per organizzare qualche tipo di attività illegale. Le indagini sono ancora in corso.