Tangenziale Nord, è fatta: dopo 30 anni pronta la firma sul contratto

Dopo il passaggio per la ratifica finale da parte della Regione, i lavori dovrebbero partire entro le prossime settimane. Terminata la fase dei ricorsi giudiziari, il Comune si appresta dunque ad affrontare le ultime formalità prima di aprire i cantieri per il completamento di una delle opere infrastrutturali più importanti per Campobasso

Superata la difficile fase di ricorsi giudiziari, questione di ore e Palazzo San Giorgio si appresta a firmare il contratto sul progetto che entro le prossime settimane prenderà forma nei lavori sulla Tangenziale Nord di Campobasso.  Pronta, finalmente, dopo 30 lunghi anni, ad essere completata e potenziata.

Il sindaco Antonio Battista lascia intendere che è davvero questione di ore e i documenti saranno inviati alla Regione per la ratifica finale. Un passaggio necessario prima ancora di aprire ufficialmente i cantieri.

Ma quando il primo cittadino riflette a voce alta nell’esprimersi ringraziando “anche la macchina amministrativa regionale” si capisce bene che orma il grosso è fatto.

“Nella peggiore delle ipotesi – dice infatti Battista mantenendo un cauto ottimismo – i lavori dovrebbero partire entro la fine dell’anno, ma onestamente vista la velocità recupera tata dopo l’ultima sentenza che ha dato ragione all’amministrazione, credo che tutto potrebbe avvenire molto prima e naturalmente dopo la ratifica della Regione”.

E’ di giugno, infatti, la sentenza del consiglio di Stato sugli ultimi due ricorsi che erano stati presentati in merito agli appalti e che ha dato ragione agli amministratori di Palazzo San Giorgio. Superato l’ultimo scoglio, adesso si è davvero pronti a partire. D’altronde il completamento della Tangenziale Nord era uno degli aspetti principali del programma di Antonio Battista.

L’opera, finanziata nel 2015 dalla Regione con 18 milioni del Fondo sviluppo e coesione 2007/2013, è attesa da anni: servirà a collegare la città evitando ingorghi nel centro, con ricadute positive anche sulla circolazione delle auto che arrivano a Campobasso dai comuni della cinta e dal resto del Molise.

In particolare risolverebbe i vecchi problemi di collegamento della parte Nord della città con la Fondovalle del Biferno. Servirebbe dunque a rendere più fluido lo scorrimento delle auto sulla statale ingolfata al momento dalla presenza di alcuni centri commerciali in particolar4e verso la zona della Pineta di San Giovanello.  L’opera completerebbe l’anello di collegamento della città con il Viadotto Ingotte.

“E’ un’opera attesa da almeno 30 anni – ha detto ancora il sindaco di Campobasso – e che rientrava tra le mie priorità di questa amministrazione. Abbiamo dovuto far fronte a ricorsi giudiziari che hanno rallentato naturalmente il nostro percorso indirizzato all’apertura del cantiere. Ora finalmente ci siamo. Dopo l’ultima sentenza,  abbiamo davvero fatto il possibile per arrivare in autunno con la certezza che da qui a qualche giorno Campobasso avrà finalmente una delle sue opere infrastrutturali più importanti”.