Si tornano a rubare le vecchie Fiat Uno, furto alla zona industriale

Ad essere preferiti dai malfattori che rubano automobili sono le vetture popolari, di grande diffusione. Pochi suv, crossover e berline: l'attenzione si concentra invece su utilitarie e citycar, soprattutto dei marchi nazionali. Nuovo episodio nel capoluogo. Lo scorso anno il fenomeno fu preoccupante: diversi i colpi che si registrarono tra Campobasso e Termoli

Addio berline e Suv, si tornano a rubare piccole utilitarie, meglio se datate, meglio ancora se di casa Fiat.

Ieri, mercoledì 3 ottobre, in pieno giorno (erano circa le 10) è stata rubata una Fiat Uno in uno dei parcheggi della zona industriale all’altezza del centro commerciale.

Nonostante “l’età” la macchina in questione ha fatto gola a qualche malvivente che passando nei dintorni e forse a caccia di mezzi da trafugare, ha trovato gioco facile con questo modello di vettura.

Il proprietario ha chiamato il 112 e all’arrivo della pattuglia dei carabinieri giunta in via Colle delle Api per raccogliere la denuncia, visibilmente amareggiato ha raccontato di aver parcheggiato la macchina poco prima e di essere stato a fare delle commissioni nei vari uffici della zona. Al suo ritorno, l’amara sorpresa.

I militari si avvarranno probabilmente dell’aiuto delle telecamere che cingono il centro commerciale “Monforte”. I responsabili della sicurezza, infatti, hanno già invitato i carabinieri a prelevare dai loro nastri gli elementi che potrebbero essere utili ad individuare gli autori del colpo. Potrebbe trattarsi di una ‘bravata’ o di un colpo studiato.

Lo scorso anno tra Campobasso e Termoli furono diversi i colpi di questo genere. Fiat Uno e Golf furono alcune delle auto ‘prescelte’ dai ladri in azione nel capoluogo. Mentre nella città adriatica del Molise ci fu un’ondata di furti di Pande  che riguardarono in particolare le macchine parcheggiate nell’area dell’ospedale.

Sì, perché c’è da dire che nonostante gli anni la Fiat Uno è ancora al quinti posto nell’elenco che classifica le vetture più rubate.

Un’auto che ha fatto la storia e che ormai è fuori produzione, pur tuttavia rimane tuttavia una pietra miliare nell’evoluzione motoristica del Paese ed è evidentemente apprezzata anche da chi ruba macchine.

“Questo perché è facile accedervi – spiegano gli investigatori – ed è anche quella con cui si possono ‘smistare’ parti meccaniche e pezzi di ricambio”.

Possono dormire sonni tranquilli dunque i proprietari di suv e crossover, che insieme alle grandi berline rappresentano categorie troppo “ingombranti” sia per essere riutilizzate che rivendute. A soffrire sono soprattutto utilitarie e citycar di casa Fiat (la Panda, la Punto, finanche la Cinquecento molto spesso utilizzata per colpi alle banche e uffici postali ) molto più gestibili in tutti i sensi: facili da scassinare, rapidità nel piazzare i pezzi sul mercato nero e convenienti da utilizzare perché più comuni anche per eventuali rapine.