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Servizio idrico, nuova evidenza per sostituire Crea. Poi subito gara d’appalto

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Depuratori e acqua di Termoli: c’è una nuova evidenza pubblica per scegliere un gestore. Nella città adriatica Crea, che fa riferimento al “colosso” Acea, lascerà a fine anno, come già deciso da tempo e come confermato anche dal Tar. Non ci sono più ragioni di interesse a lavorare a Termoli per la multiservizi romana, e il Comune si ritrova a dover individuare un sostituto. In una situazione, peraltro, non facile: il depuratore del porto, l’unico che c’è, è al collasso, mentre quello del Sinarca non entra in funzione e non vede nemmeno ultimato il collaudo, per ragioni che non sono mai state spiegate pubblicamente.

La notizia odierna, emersa al termine dell’incontro fra sindaco, Crea e sindacati, che segue alcuni confronti estivi fra cui anche il vertice in Prefettura, sollecitato da Femca-Cisl, è proprio questa: predisposta e già in corso una nuova evidenza pubblica alla quale seguirà una gara d’appalto in piena regola per affidare il servizio idrico integrato con project financing, ovvero finanza di progetto: pubblico e privato insieme per un investimento importante, che da un lato permetta al pubblico di avere un buon servizio, efficiente, e strutture con manutenzione costante, dall’altro al privato che ci mette i soldi di guadagnare, di fare utile.

La Femca-Cisl ha già contestato al Comune l’assenza di una vera gara d’appalto per un servizio tanto importante, e ora sembra proprio che il primo cittadino abbia accolto la richiesta, garantendo dopo l’evidenza pubblica, che assegnerà il servizio in via temporanea, una gara d’appalto con diritto di prelazione da parte del soggetto vincitore della evidenza pubblica.

“Siamo interessati al mantenimento dei livelli occupazionali ora in quota Crea – spiega a Primonumero Massimiliano Recinella, sindacalista della Femca-Cisl, organizzazione sindacale che rappresenta gli iscritti del comparto gas e acqua – sui quali abbiamo avuto garanzie, ma ci preme anche la qualità del servizio, visto che parliamo di acqua e fognature e che il gestore che sta per abbandonare Termoli è comunque una grande azienda, con una conoscenza importante nel settore”.

La rassicurazione la Femca l’ha avuta. “Siamo soddisfatti nell’apprendere che la gara d’appalto, che avevamo chiesto noi, si farà. Essendo una materia complessa richiederà tempi non brevissimi, ma almeno ci sono i presuppost per avere un servizio efficiente”.

Il 19 novembre scadono i termini per partecipare alla procedura negoziata, una procedura pubblica ma semplificata, necessaria a evitare l’interruzione di servizio nel momento in cui Crea andrà via. E questo anche perché Florio Group, ditta pugliese incaricata della messa in funzione e della gestione del nuovo depuratore del Sinarca, ha un contratto con l’Amministrazione di soli 6 mesi. A gennaio dunque il servizio idrico interato di Termoli passerà in mano a chi se lo aggiudicherà con questa nuova evidenza. Poi si farà la gara d’appalto con project-financing.

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