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Sequestrato il lido di legno distrutto dalle mareggiate: “È pericoloso”. Denunciati ex gestori foto

Sigilli delle Fiamme Gialle allo stabilimento di legno cancellato dal mare e già chiuso nel 2014. È considerato pericoloso per incolumità pubblica e privata. Denunciati i proprietari per deturpamento e danneggiamento

L’ex stabilimento balneare Cala d’Or, che si trova nel cuore della pineta di Petacciato Marina e al confine con la spiaggia di Montenero di Bisaccia, è stato sequestrato. In realtà il lido non è più attivo dal 2014 e proprio per questa ragione è diventato, nel corso del tempo e con le mareggiate che hanno divorato il legno della struttura e trascinato pietre e grossi massi sulla sabbia, un pericolo per tutti.

 

Le Fiamme Gialle del Reparto Operativo Aeronavale di Termoli, impegnate in un controllo sulla costa finalizzato a contrastare l’abusivismo demaniale e a tutelare il paesaggio, hanno messo i sigilli al lido e denunciato i due gestori considerati responsabili dei reati di “distruzione o deturpamento di bellezze naturali e danneggiamento”. Il nucleo della Stazione Navale della finanza dei Termoli ieri, 17 ottobre, ha apposto avviso di sequestro preventivo e nastro transennante a un’area di oltre 2100 metri quadri.

L’area è quella dove fino a 5 anni fa c’erano un bar e un ristorante di 150 metri quadrati. Motivi di pubblica sicurezza alla base della decisione, che segue l’ordinanza del sindaco di rimozione di quello che resta della struttura per motivi di sicurezza collegati direttamente alla salvaguardia dell’incolumità pubblica e privata.

Ad aggravare la situazione dei due ex titolari il fatto che non sia stato pagato il canone demaniale di concessione per il biennio 2017-2018. In realtà la Cala D’Or sarebbe dovuta essere smantellata, cosa che avrebbe anche posto fine all’obbligo di versare il canone al demanio.

Il lido è stato di fatto cancellato dall’azione del mare che ha divorato oltre 20 metri di spiaggia e che già 4 anni fa aveva portato l’acqua dove c’era la spiaggia attrezzata con ombrelloni e chiosco. Sulla scomparsa, almeno parziale, della Cala D’Or si erano anche concentrate diverse ipotesi: una di queste è l’erosione, l’altra l’erosione pilotata dall’azione delle correnti marine determinata dal nuovo porto turistico di Montenero di Bisaccia.

Lo stabilimento era stato aperto da alcuni giovani abruzzesi che avevano deciso di scommettere su quel pezzetto di paradiso affacciato sull’Adriatico. Poi però, complice appunto l’azione erosiva dell’acqua, il lido era stato chiuso e dal 2014 aveva smesso di funzionare.