Scuole e sicurezza, i problemi restano. Cittadinanzattiva chiede un incontro a Toma

Fra esattamente 24 giorni il Molise ricorderà la strage dei bambini di San Giuliano di Puglia, morti sotto le macerie della scuola ‘Jovine’ dopo la scossa di terremoto del 31 ottobre 2002.

Sedici anni dopo questa tragedia e con il sisma del basso Molise, si sono riaccesi i riflettori sulla sicurezza dei plessi scolastici nella nostra regione. Alcuni sono risultati inagibili dopo la scossa dello scorso 16 agosto. A Campobasso invece negli ultimi dieci anni sono stati chiusi diciotto istituti (in foto quella di Mascione, ndr).

Del problema se n’è parlato in Consiglio regionale dove sono stati fissati alcuni obiettivi. Ma non basta. Pur esprimendo apprezzamento per l’iniziativa legislativa dell’assise di via IV Novembre, Cittadinanzattiva ribadisce la necessità di “aggiornare i dati dell’anagrafe dell’edilizia scolastica, come previsto dalla legge istitutiva dell’Anagrafe nazionale dell’edilizia scolastica (articolo 7 della legge numero 23 dell’11 gennaio 1996); approvare il piano di dimensionamento scolastico; aderire alla task force sull’edilizia scolastica dell’Agenzia per la Coesione Territoriale attualmente non operativa presso la Regione che non l’ha mai richiesta”. Si tratta, spiegano dall’associazione, “di una struttura che promuove sinergie tra i vari soggetti coinvolti ai diversi livelli istituzionali per il superamento delle criticità che condizionano realizzazione e attuazione degli interventi”.

Tre mosse fondamentali perché i dati sulla sicurezza delle scuole sono pieni di ombre e di ‘buchi’. L’ultimo report pubblicato ha fotografato la situazione di soli 29 comuni molisani sui 106 interpellati da Cittadinanzattiva e sono stati forniti dati solo su 29 edifici. “Tutti gli altri – la denuncia dei rappresentanti dell’associazione Angelo Di Monaco e Marco Ferraro – hanno totalmente ignorato tale richiesta, in dispregio a quanto prevede la normativa sulla Trasparenza per la Pubblica Amministrazione. I dati pubblicati si riferiscono esclusivamente a quei 29 istituti che purtroppo rappresentano una percentuale esigua rispetto ai 365 istituti presenti sul territorio regionale”.

Dunque, “considerata l’esiguità del numero di edifici scolastici censiti, non è possibile esprimere un giudizio positivo sullo stato complessivo del patrimonio edilizio scolastico regionale”.

Dall’esame delle informazioni ricevute, Cittadinanzattiva ha rilevato che dal punto di vista della manutenzione ordinaria e straordinaria sono molto esigue le risorse investite sugli edifici molisani (1.887,65 per edificio per la manutenzione ordinaria, e 0 per quella straordinaria), mentre “per gli interventi di miglioramento e adeguamento sismico i dati sono più soddisfacenti rispetto alla media nazionale ma comunque gravi in quanto si attestano rispettivamente al 41% e 28%”.

Gravi carenze pure sulla certificazione di prevenzione incendi: la percentuale degli edifici scolastici che ne sono in possesso è del 34%, in linea con il dato nazionale (33%). Dati che ovviamente si riferiscono solo ai 29 edifici censiti e che rappresentano l’8% del totale.

Per questo, Cittadinanzattiva rilancia le sue proposte. Al Consiglio regionale chiede un cronoprogramma certo per realizzare gli obiettivi delineati nell’ordine del giorno approvato dall’Aula e che venga avviata una concertazione tra i vari soggetti interessati, associazioni comprese.

Infine, l’associazione si rivolge al governatore Donato Toma per “mettere a disposizione della Regione dati e informazioni raccolti in oltre 10 anni di attività all’interno delle scuole molisane e definire un piano di attività anche per sviluppare la cultura della sicurezza in tutti gli attori della scuola, a partire dalla prossima Giornata nazionale della Sicurezza nelle Scuole”.