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Sale operatorie del Cardarelli tutte occupate, il paziente muore mentre aspetta l’eliambulanza dall’Abruzzo

M.L. 69enne di Ferrazzano, è deceduto ieri, 24 ottobre, al termine dell'ennesima disavventura: sale operatorie tutte occupate da altri interventi nel più importante presidio sanitario del Molise

Si è sentito male improvvisamente a causa di un aneurisma all’aorta addominale. La chiamata al 118, poi la corsa all’ospedale Cardarelli di Campobasso. Ma non c’è stato nulla da fare per M.L.: il 69enne di Ferrazzano è morto ieri, 24 ottobre, al termine dell’ennesima disavventura in quello che è considerato il più importante presidio sanitario del Molise. 

Sarebbe stato necessario operarlo urgentemente per cercare di salvargli la vita, ma quando è arrivato nell’ospedale di contrada Tappino le nove sale operatorie erano tutte occupate per altri interventi. Per questo, il personale sanitario ha immediatamente attivato l’elitrasporto (entrato in funzione dopo il completamento dei lavori alla superficie antistante il Cardarelli) e chiesto l’intervento dell’eliambulanza proveniente dall’Abruzzo per il trasporto del paziente in un altro ospedale, visto che l’elicottero in Molise non c’è. Tanto per aggiungere sfortuna a sfortuna: erano occupate anche le due sale operatorie della Fondazione Giovanni Paolo II, distante pochi metri dal Cardarelli.

E’ proprio in questi concitati momenti, con il quadro clinico che si stava aggravando sempre di più, che il cuore dell’uomo ha cessato di battere.

Era possibile salvargli la vita? Forse no. “In caso di patologie di questo tipo, le possibilità di sopravvivenza sono molto ridotte“, la versione fornita dai vertici dell’Azienda sanitaria regionale. Probabilmente diventa molto complicato intervenire quando c’è la rottura improvvisa dell’aorta, la più grande e principale arteria presente nel nostro corpo. Poi tutto è ancora più complicato quando ci si trova in Molise, con i suoi ospedali pubblici smantellati e una disorganizzazione a cui diventa urgente mettere mano.

Ad ogni modo per la stessa Asrem non ci sono dubbi su quanto avvenuto ieri: “La situazione è chiara. Purtroppo è andata così”. Non sarà quindi avviata una indagine interna né è stata disposta l’autopsia sul corpo dell’uomo per chiarire ulteriormente quello che è successo. Tanto che oggi pomeriggio, 25 ottobre, nella chiesa di Santa Maria Assunta si terranno i funerali.

Ma questo caso drammatico dimostra che probabilmente nemmeno la presenza dell’elisuperficie al Cardarelli si può considerare la panacea di tutti i mali della nostra sanità: l’intervento dell’eliambulanza infatti non sempre consente di salvare la vita di chi ha una patologia improvvisa. A volte è una questione di minuti, come in questo caso.