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Rottami speciali ex Zuccherificio in discarica abusiva al Nucleo: 3 aziende coinvolte, 7 denunce foto

Sequestrata area di 4mila metri quadrati alla zona industriale. Il materiale che doveva essere trasportato altrove era stato acquistato all'asta per oltre un milione e mezzo di euro

I rottami derivanti dallo smantellamento dello Zuccherificio del Molise erano diventati una discarica abusiva. Ma i militari della Stazione Navale della Guardia di Finanza di Termoli l’hanno scoperta e hanno denunciato 7 persone per reati ambientali.

È il risultato del sequestro avvenuto ieri, martedì 30 ottobre in una operazione di polizia ambientale disposta dal Roan di termoli. Le Fiamme Gialle hanno infatti scoperto una discarica abusiva estesa su 4mila metri quadrati all’interno della zona industriale di Termoli, dove erano state stoccate migliaia di tonnellate di rottami provenienti dalla dismissione dello Zuccherificio del Molise.

Infatti lo stabilimento saccarifero di Contrada Perazzeto era finito all’asta nei mesi scorsi, ma dopo diverse aste andate deserte per l’acquisto dell’intero impianto, si era deciso di venderlo a pezzi. Alla fine, all’ultima asta fallimentare al Tribunale di Larino era stata una impresa bergamasca specializzata nella gestione dei rifiuti ad acquistare per oltre un milione e mezzo di euro i rottami consistenti in materiale ferroso e di rame di quello che rimaneva dello Zuccherificio.

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Ma quei rottami, che occupano un volume di circa 20mila metri cubi, erano stati stoccati su un fondo di proprietà del Cosib all’interno del nucleo industriale di Termoli. Un appezzamento che era stato affittato a un’altra azienda privata e che avrebbe dovuto utilizzarlo esclusivamente per il deposito di mezzi e macchinari da impiegare per lavori sulla autostrada A14.
Nella intricata vicenda c’è di mezzo anche una terza azienda, la quale aveva preso in subappalto il lavoro di trasporto dei materiali ferrosi per conto della società che li aveva acquistati all’asta. Si tratta di una azienda specializzata nei trasporti eccezionali.

In tutto sono quindi sette le persone denunciate alla Procura della Repubblica del Tribunale di Larino. I responsabili dovranno rispondere in concorso tra di loro dei reati di danneggiamento e deturpamento ambientale e attività di gestione di rifiuti non autorizzata.
Lo specifico controllo effettuato dalle Roan è stato possibile grazie al fatto che la Guardia di Finanza può contare sul reparti specializzati che grazie alle competenze degli uomini e alle dotazioni dei mezzi, consente di operare efficacemente sul territorio al fine di tutelare l’ambiente e la collettività e prevenire le conseguenze pericolose derivanti da queste condotte definite deturpanti.