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Punto nascita di Termoli verso la chiusura, Sbrocca attacca: “Colpa dei Cinque Stelle”

La probabile chiusura di Ostetricia al San Timoteo scatena l'ira del sindaco: "Il M5S non difende la sanità molisana, sarà un duro colpo"

La sempre più probabile chiusura del punto nascita dell’ospedale San Timoteo di Termoli scatena l’ira del sindaco Angelo Sbrocca che si scaglia contro il governo e in particolare contro il Movimento Cinque Stelle, accusato di non fare abbastanza per difendere il reparto di Ostetricia del nosocomio bassomolisano. Una chiusura che dovrebbe avvenire a fine 2018

“Negli ultimi anni si è sempre lottato con le unghie e con i denti per far rimanere aperti i punti nascita negli ospedali di Termoli e di Isernia e ciò in deroga al decreto Balduzzi. È stata una lotta giusta e vincente – esordisce il primo cittadino -. Al contrario pare che ora il famigerato Comitato Percorso Nascite del Ministero della Salute abbia deciso per la chiusura. Se questo avverrà sarà un duro colpo per la nostra città e per tutto il Molise costiero”.

Secondo quanto a conoscenza di Sbrocca, e stando anche alle voci sempre più insistenti ma per il momento non confermate ufficialmente “le richieste di deroga avanzate dalla sanità regionale per i punti nascita di Termoli e Isernia  pare non verranno accolte dal Ministero della Salute che come sappiamo nel governo gialloverde è in mano pentastellata”.

Duro l’affondo del sindaco termolese nei confronti dei rivali politici. “A nulla è valso il ‘Tour della Sanità’ degli esponenti regionali a Cinque stelle che, nel giugno 2018, ad inizio legislatura, hanno visitato tutti gli ospedali della regione ricordando meticolosamente di farsi fotografare ad ogni tappa con direttori sanitari e medici. Ma  probabilmente niente di tutto questo servirà a salvare il nostro punto nascita che, come noto, serve un bacino di migliaia di utenti provenienti non solo da Termoli ma anche dai tanti paesi limitrofi”.

Sbrocca domanda a gran voce “Quali saranno le conseguenze di questa nefanda scelta?”. E dà delle risposte. “La prima è sicuramente una compressione del diritto alla salute dei Termolesi e degli altri utenti del nosocomio termolese. La seconda è un aumento della cosiddetta mobilità passiva ovverosia maggiori costi.  Le nostre puerpere, per vicinanza e per migliore viabilità, non si recheranno di certo all’ospedale di Campobasso (in Regione) ma partoriranno  in massa all’ospedale di Vasto (fuori regione): ciò porterà ad una maggiore spesa della sanità molisana che dovrà pagare la sanità abruzzese per le partorienti del Basso Molise con impoverimento ulteriore delle nostre casse regionali.
Eppure proprio i pentastellati hanno fatto dell’opposizione alla chiusura dei reparti ospedalieri uno dei loro cavalli di battaglia in campagna elettorale portando, giustamente, in piazza le persone per difendere un diritto sacrosanto: quello alla sanità”.

 

L’affondo politico è mirato. “Se il punto nascita del San Timoteo sarà chiuso, non potremo non chiederci qual è il ruolo dei 5 Stelle? Dov’è la forza tanto decantata della filiera istituzionale che dal governo nazionale dialoga con le istituzioni locali per salvare il nostro reparto Maternità?”.

Per Sbrocca infatti la chiusura sarà da addebitare ai pentastellati. “Forse allora davvero il MoVimento del Molise conta poco più di niente negli equilibri del Governo centrale. Se contasse qualcosa allora i nostri 5stelle potrebbero ancora evitare la chiusura del punto nascita del San Timoteo. E questo è l’appello che muovo loro da sindaco, in difesa del nostro territorio e del nostro ospedale. Se  il reparto maternità sarà chiuso, non potremo non attribuire ai 5stelle la responsabilità di una perdita così grave.
Viene quindi da chiedersi a cosa sia servito il Tour della Sanità dei pentastellati molisani oltre ad essere l’ennesimo strumentino da campagna elettorale. Forse è stato proprio ciò che dice il termine stesso, un semplice  sterile  giro turistico di persone sorridenti che si fanno fotografare davanti ai nostri ospedali”.