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Provinciali, centrodestra in conclave: sul tavolo liste e candidati per battere il centrosinistra

Il summit si è svolto poco dopo l’ora di pranzo, in una pausa dei lavori del Consiglio regionale. E’ proprio a palazzo D’Aimmo, in via IV Novembre a Campobasso, che si sono dati appuntamento i coordinatori regionali dei partiti della coalizione di centrodestra: Forza Italia (anche se l’onorevole Annaelsa Tartaglione ha dato forfait perchè malata, al suo posto c’era il consigliere del Comune di Termoli Francesco Roberti), Popolari per l’Italia, Lega, Udc, Fratelli d’Italia e Orgoglio Molise. 

Una prima riunione interlocutoria per iniziare a tracciare la strada e definire le liste e i candidati da presentare alle Provinciali del 31 ottobre. Il tempo oramai stringe: il termine per depositare gli elenchi con i nomi dei candidati scade l’11 ottobre. Dieci giorni, dunque. Ogni lista dovrà avere da un minimo di cinque ad un massimo di 10 candidati e rispettare la rappresentanza di genere.

Si vota nel capoluogo molisano per rinnovare il consiglio provinciale, attualmente ‘targato’ centrosinistra, ma non il presidente: Antonio Battista, eletto nel 2016, resterà in carica per altri due anni. Per la seconda volta, dunque, la Provincia di Campobasso è direttamente interessata dalle elezioni di secondo livello introdotte dalle legge Delrio che ha depauperato tali enti, togliendo loro competenze e risorse. Anche alle urne saranno chiamati insomma non i cittadini, ma gli amministratori in carica: sindaci, assessori e consiglieri. E nel consiglio provinciale saranno eletti amministratori già in carica negli 84 comuni della provincia di Campobasso.

Per il centrodestra è un appuntamento da non sottovalutare. La coalizione che attualmente guida la Regione punta a confermare la vittoria ottenuta alle urne lo scorso 22 aprile per sfruttare l’effetto-traino con le elezioni di maggio: Europee e Amministrative sono considerate il primo vero esame, quello in cui testare l’appeal tra i cittadini.

Tra mercoledì e giovedì una nuova riunione per delineare meglio liste e candidati. La volontà è presentare più di una. Con il Movimento 5 Stelle fuori dai giochi (sia per la mancanza di candidati sia perchè i pentastellati sono contrari all’esistenza di tali enti), il centrodestra punta a fare ‘scacco matto’ al centrosinistra.