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Porto, ancora lontani i lavori di messa in sicurezza del molo. Presto nasceranno altri parcheggi foto

Due dei maggiori problemi potrebbero presto essere risolti: il molo verrà messo in sicurezza ed i parcheggi gialli subiranno un riassetto e torneranno ad essere fruibili dai cittadini.

Era il 19 gennaio quando parte della banchina del porto nel molo di nord-est veniva chiusa al traffico a causa di infiltrazioni del mare al di sotto del livello della strada, con conseguente erosione del sottosuolo e cedimento del manto stradale. Degli “sgrottamenti”, come li definì l’allora Comandante della Capitaneria di Porto Sirio Faè, firmatario dell’annessa ordinanza di Polizia Marittima, che potrebbero generare delle voragini.

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Da allora inferriate, reti rosse a maglia larga, cartelli di divieto, segnali di lavori in corso ed ancora transenne e cartelli con l’indicazione del pericolo, hanno fatto bella mostra di sé, svettando fieri su quel lembo di strada che, un tempo, era utilizzato come parcheggio privato e zona di transito per autobus e camion.

Non sono pochi i disagi causati da quell’ordinanza, tanto necessaria quanto rigida, che a distanza di nove mesi, imperversa ancora sugli addetti commerciali. A risentire maggiormente delle problematiche dovute alla chiusura di buona parte della banchina sono stati gli operatori della pesca e quelli del turismo: per i primi si è configurato un disagio legato all’impossibilità di transitare con mezzi pesanti, privilegiandone di più piccoli con conseguente aumento delle corse; i secondi, invece, hanno visto allungarsi la strada da percorrere per raggiungere l’imbarco per le Isole Tremiti, trascinando i propri zaini e le valigie lungo il percorso, spesso tortuoso, della banchina aperta al traffico veicolare. Il divieto di transito, infatti, è stato esteso anche ai pullman, costretti a fermarsi al limite della viabilità provvisoria.

Non sono serviti a nulla nemmeno gli sforzi profusi dal settore lavori pubblici del comune di Termoli che ha installato una rete, nella parte che costeggia il padiglione di raccolta rifiuti sotto il muraglione paraonde, per evitare il passaggio pedonale o veicolare in zona e ridurre il rischio di smottamenti: il cedimento dell’asfalto ha raggiunto una situazione di criticità e sta minacciando seriamente anche il marciapiede attiguo. Transitando in zona è possibile sentire il rumore indistinto della onde sotto l’asfalto, segno evidente che l’erosione è inarrestabile. Come se non bastasse, sul tratto pedonale si è aperta una voragine abbastanza profonda che rende evidente la necessità di un intervento.

I lavori di ripristino dello stato dei luoghi sono ancora lontani. Spetta alla Regione decretarne l’inizio e provvedere al loro avvio: “Si è in attesa del nulla osta per avviare la pratica – ha affermato il Comandante della Capitaneria Francesco Massaro a primonumero.it – Si spera che entro la fine dell’anno si possa dare l’ok”. La spesa è ingente, anche se non ancora nota, come conferma lo stesso Massaro. I lavori riguarderanno interventi a protezione di tutta la zona “per evitare il riproporsi di situazioni simili”.

Sempre nella zona del porto sorge una questione diversa che riguarda i parcheggi davanti al mercato ittico e al monumento alla Gente di Mare. Il 7 agosto la vernice gialla ha ridato vita a quei posteggi che, da sempre, sono destinati agli operatori portuali. Una notizia che aveva attirato numerose critiche dai residenti, usurpati dagli unici stalli disponibili in una città prettamente ‘a pagamento’. Sessanta posti in meno che, per la maggior parte del tempo, sono rimasti vuoti.

A questi si aggiungono gli altri 34 stalli nella zona antistante il depuratore che, lo scorso 17 ottobre, sono divenuti a pagamento: di buona lena, gli addetti del servizio di sosta avevano provveduto a ridisegnare le strisce del classico colore blu che contraddistingue il posteggio non gratuito. Anche in quest’occasione l’ira dei termolesi non si è fatta attendere: scatenando i pollici sulle tastiere, i residenti hanno palesato il loro dissenso nei confronti di questa scelta, giudicata “troppo selettiva” nei confronti degli unici parcheggi che reggevano ancora la bandiera bianca della libertà senza tempo, soprattutto nella zona del centro cittadino.

Una situazione inaccettabile che il Comandante Massaro ha ereditato dai suoi predecessori e che sta cercando di affrontare “diminuendo le strisce gialle e restituendo i parcheggi ai cittadini”, come ammette a primonumero.it a cui confessa le prossime mosse: “Convocherò un tavolo tecnico con la Regione ed il Comune per ridefinire l’ambito della circolazione e della sosta in ambito portuale”. Le strisce gialle diventeranno bianche o blu? Ai posteri l’ardua sentenza.