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Periferie, soldi inseriti nella manovra. Battista: “Bene l’intesa, ma tagliano il 30% dei fondi”

Nel pomeriggio raggiunto l'accordo tra Governo e Anci per stanziare in manovra i fondi per la riqualificazione delle periferie tagliati col Milleproroghe. A favore di Campobasso e Isernia erano stati destinati 28 milioni di euro. Antonio Battista resta cauto: "Tutto è spostato di 7-8 mesi" e poi "i ribassi di gara non saranno utilizzabili dai Comuni ma torneranno al Ministero. Quindi non avremo a disposizione il 20-30% dei 18 milioni di euro che erano stati stanziati per Campobasso".

Le agenzie battono la notizia poco dopo le 17 di questo pomeriggio. Dopo il muro contro muro, quando Roma aveva deciso di punto in bianco di cancellare le risorse stanziate dall’ex esecutivo Pd, Governo e Anci (l’Associazione dei Comuni italiani) riprendono il dialogo sui finanziamenti destinati alla riqualificazione delle periferie. Alla fine raggiungono l’intesa in Conferenza Unificata. Avviene un mese dopo l’inizio della ‘guerra’, quando in Parlamento era stato approvato un emendamento al decreto Milleproroghe. 

I 96 Comuni, alcuni dei quali avevano minacciato o presentato ricorsi, potranno contare nuovamente sul finanziamento da 1 miliardo e 600 milioni di euro. 

Ad annunciare che la pace è stata sancita è Antonio Decaro, presidente dell’Anci e sindaco di Bari: “Abbiamo convinto il governo a tornare indietro, a mettere nuovamente a disposizione le risorse, non si fermeranno né la progettazione né i lavori. I fondi sono gli stessi che ci sono sempre stati, un miliardo e 600 milioni, e vengono solamente distribuiti nei prossimi due anni; ci saranno anche i rimborsi di tutte le spese sostenute. In questa maniera possiamo completare gli interventi che erano stati previsti dal bando periferie”.

Pure in Molise si tira un (piccolo) sospiro di sollevo. La nostra regione avrebbe perso una ‘valanga’ di soldi, complessivamente 28 milioni di euro: 18 per Campobasso, 10 assegnati a Isernia.

Nel capoluogo molisano – come nel resto d’Italia – si è parlato di uno “scippo”: stavano per andare in fumo i sei progetti per riqualificare il mercato coperto di via Monforte e l’area tra Fontanavecchia e Selvapiana, per realizzare impianti idrici e fognari, piste ciclopedonali, percorsi benessere, orti didattici e una scuola di formazione con un centro giovanile all’interno dell’ex istituto ‘Notte’ di via Sant’Antonio dei Lazzari. Di questi avevano ricevuto l’ok al finanziamento solo le piste ciclopedonali e i percorsi benessere.

bando periferie Consiglio comunale Campobasso

Oggi pomeriggio, la svolta. “Nella prossima legge di bilancio – spiega da Roma il parlamentare di M5S Antonio Federico – saranno inserite disposizioni grazie alle quali i Comuni potranno beneficiare delle risorse previste già dal 2019 in base a spese già sostenute e documentate. Quello che abbiamo detto, abbiamo fatto”. Inoltre, “tutti i progetti esecutivi e rendicontati saranno finanziati nei due anni successivi”. Perciò, il suo invito, le amministrazioni “devono accelerare con i progetti che dovranno rispettare determinati requisiti come la coerenza con il finanziamento previsto nel bando”.

A Palazzo San Giorgio, quando lo raggiungiamo telefonicamente, il sindaco Antonio Battista sta analizzando il testo dell’intesa raggiunta tra Governo e Anci. Pur riconoscendo che “la prima impressione è positiva, è bene che sia stato raggiunto un accordo”, il primo cittadino di Campobasso resta scettico. Per due motivi. I tempi innanzitutto: “Ci auguriamo che tutto venga trasferito nel prossimo Def, ma comunque tutto è spostato di 7-8 mesi, forse di un anno”. Un allungamento dei tempi deciso per dare modo a tutti i Comuni di recuperare i ritardi e presentare i progetti.

La seconda criticità: “I ribassi di gara non saranno utilizzabili dai Comuni ma torneranno al Ministero. Quindi non avremo a disposizione il 20-30% dei 18 milioni di euro che erano destinati a Campobasso. Eppure – insiste – quelli erano soldi nostri”. Per il capoluogo molisano dunque “è tutto in stand-by perchè noi eravamo pronti con i progetti”.

Da giugno insomma si entrerà nel vivo e probabilmente partiranno dopo un po’ pure i primi cantieri. Ma in estate – dopo e elezioni di maggio – forse la città sarà guidata da un altro governo.