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Pasticcio borse lavoro: il Comune ‘dimentica’ l’avviso della Regione e 100 disoccupati perdono 6500 euro

Il Comune di Campobasso ha 'dimenticato' di rispondere in tempo al bando della Regione perdendo una possibilità importante. Ad accorgersi della 'distrazione' è Francesco Pilone: "Fatto gravissimo, ora fuori i responsabili", sottolinea l'esponente dell'opposizione che ha presentato una interrogazione urgente.

Per cento disoccupati campobassani poteva essere una possibilità importante, di lavoro e di sostegno economico per le loro famiglie. Ma queste persone prive pure di qualsiasi ammortizzatore sociale non potranno usufruire delle borse lavoro organizzate dalla Regione Molise che aveva messo in palio risorse per realizzare opere di pubblica utilità.

Peccato che il Comune di Campobasso abbia ‘dimenticato’ di rispondere al bando del del governo Toma. Lo scorso 30 luglio, con una delibera, la giunta di via Genova aveva approvato, nell’ambito delle azioni previste dal Piano regionale delle Politiche attive, un avviso pubblico per la presentazione di progetti volti alla realizzazione di opere e servizi di pubblica utilità. Iniziativa rivolta ad amministrazioni pubbliche, enti pubblici economici, società in house, consorzi, enti che fanno parte del cosiddetto ‘Sistema Molise’.

Aumentare il livello dei servizi e sostenere il processo di inserimento e reinserimento sociale dei soggetti maggiormente svantaggiati: quegli gli obiettivi del bando che punta pure ad assicurare, in via temporanea, un sostegno al reddito alle persone disoccupate che vivono in uno stato di disagio.

Per rispondere all’avviso i Comuni avrebbero dovuto presentare appositi progetti. E paradossalmente a Campobasso qualcuno se ne dimentica.

A scoprirlo è il consigliere comunale di opposizione Francesco Pilone che denuncia il ‘pasticcio’ commesso dall’amministrazione di palazzo San Giorgio.

“E’ un fatto gravissimo sottolinea un atteggiamento che denota pressappochismo e negligenza. Ci aspettiamo spiegazioni in relazione a questo increscioso accaduto che preclude la possibilità di drenare risorse nella nostra città per politiche attive di sostegno al reddito”.

Infatti, a detta di Pilone, Campobasso avrebbe usufruito di 100 borse lavoro. E le persone sarebbero state impegnate per 20 ore a settimana ricevendo un rimborso totale di 6.500 euro (circa mille euro al mese).

“Ora fuori i responsabili”. Per questo Pilone ha presentato un’urgente interrogazione a risposta scritta per sapere “le motivazioni di questa grave inadempienza che ha una ricaduta negativa sull’opportunità di sostegno al reddito nei confronti di tanti cittadini che hanno perso qualsiasi forma di ammortizzatore sociale”.

Insomma, un pasticcio. Quando sarebbe stata l’occasione per dare una boccata di ossigeno a tante famiglie della città che vivono in situazioni di degrado sociale.

Per recuperare il tempo perso la Regione dovrebbe riaprire i termini, ma difficilmente avverrà.

“Auspico che questo avvenga per il bene di tanti concittadini – la chiosa finale del capogruppo di Democrazia Popolare – anche se resta la forte responsabilità negativa da parte dell’amministrazione comunale che in due mesi e mezzo (il bando è stato approvato il 30 luglio) ha proseguito il sonno che ormai l’avvolge da oltre quattro anni”.