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Nomina nuovo commissario alla Sanità, Federico incalza Tria: “Sbloccare fase di stallo”

Poche ore dopo l'ok alla norma che sancisce l'incompatibilità tra governatore e commissario, il parlamentare ha incontrato il ministro della Salute.

Il primo effetto della norma che stabilisce l’incompatibilità tra governatore e commissario alla sanità dovrebbe accelerare le nuove nomine. Non solo in Molise, ma anche in Calabria si attende la sostituzione del tecnico che venne designato tre anni fa dall’allora governo Renzi. E la mancata scelta nella Regione guidata da Mario Oliverio, almeno secondo quanto riferiscono alcuni quotidiani – sta creando qualche frizione all’interno della stessa maggioranza di palazzo Chigi.

E forse qualcosa si intuisce pure dal comunicato diramato dal parlamentare molisano Antonio Federico dopo l’incontro di questa mattina con il ministro della Salute Giulia Grillo.

La reintroduzione dell’incompatibilità tra la carica di commissario alla Sanità e ogni incarico istituzionale presso la regione soggetta a commissariamento come il Molise è sicuramente un passo fondamentale verso la nomina di un Commissario che operi verso una Sanità pubblica e di qualità, senza alcun tipo di condizionamento. Ma è bene che tutti facciano la propria parte e si assumano le proprie responsabilità”. 

L’onorevole campobassano chiama in causa Giovanni Tria, titolare del Bilancio nell’esecutivo Lega-M5S. A lui spetta la nomina del commissario che deve avvenire in accordo con la collega Grillo.

Le nomine di commissario e sub commissario per il Molise sono già sul tavolo del Ministero dell’Economia e delle finanze (come del resto quelle che riguardano la Calabria) a conferma dell’interesse che il Ministro Giulia Grillo ha per la situazione sanitaria in Molise”, scandisce Federico.

Questo l’iter previsto dalla legge: “La nomina è espressione del Mef (Ministero dell’Economia e Finanze, ndr) d’intesa con il Ministero della Salute, sentito il parere non vincolante della Conferenza delle Regioni, con approvazione finale da parte del Consiglio dei ministri. Bisogna quindi sollecitare il ministro Tria affinché possa finalmente sbloccarsi questa fase di stallo”.

Non è tutto. Il deputato molisano annuncia che nei prossimi giorni arriveranno i risultati degli accertamenti condotti dalla task force inviata dal Ministero in Molise a seguito della tragica morte del 47enne di Larino per aneurisma cerebrale nell’ospedale di San Giovanni Rotondo, dopo un’odissea di altri due ricoveri a vuoto nelle strutture molisane. Un caso che ha fatto scalpore in Molise e in tutta Italia e che ha spinto il governatore Donato Toma a ripristinare la Neurologia e la Stroke Unit al Cardarelli di Campobasso per consentire un pronto intervento per le emergenze.

Inoltre, nel corso dell’incontro con il ministro Grillo, si è parlato anche delle ultime novità che riguardano il sistema sanitario, “a partire dagli interventi volti a ridurre drasticamente le liste d’attesa con lo stanziamento, tra l’altro, di un fondo da 50 milioni di euro per le regioni”, annuncia ancora Federico. E’ prevista poi l’istituzione del Centro Unico di Prenotazione digitale nazionale per monitorare quando effettivamente sono stati presi gli appuntamenti, in modo da evitare possibili episodi di indebito avanzamento nelle liste d’attesa.

Altra questione affrontata sono i Fondi per la salute: “Saranno stanziati 284 milioni per i rinnovi contrattuali di tutto il personale del Servizio sanitario nazionale e altri 505 milioni saranno attribuiti alle regioni per le spese farmaceutiche”.

Ultima novità: l’abolizione del numero chiuso nelle Facoltà di Medicina, permettendo a tutti di poter accedere agli studi.