Modello Riace con Mimmo Lucano via Skype. Il vescovo: “Nessuno ha voluto ospitare l’evento”

Lunedì pomeriggio la Curia vescovile di Campobasso ospiterà un convegno sul modello Riace. In collegamento skype anche il sindaco del paesino calabrese divenuto simbolo internazionale di accoglienza e rinascita delle aree spopolate grazie agli stranieri. Alla vigilia dell'appuntamento il vescovo Bregantini denuncia: "La scelta dell’auditorium diocesano ricade sul fatto che nessuna istituzione del capoluogo regionale, si è fatta carico di accogliere tale iniziativa".

Ci sarà un collegamento via skype con Mimmo Lucano, sindaco di Riace, durante il convegno in programma lunedì 29 ottobre alle 17 nell’auditorium Celestino V di via Mazzini, a Campobasso.

Accoglienza e modelli di integrazione possibile dalla Calabria fino al Molise saranno il tema trattato durante l’incontro promosso dalla Caritas diocesana, l’Arcidiocesi di Campobasso -Boiano, il mensile culturale “il Bene Comune”, associazione “Dalla parte degli ultimi”, Cgil del Molise e  Centri di ricerca ArIA e Biocult.

“La scelta dell’auditorium diocesano – ha dichiarato l’arcivescovo di Campobasso – ricade sul fatto che nessuna istituzione del capoluogo regionale, si è fatta carico di accogliere tale iniziativa”.

Con un collegamento da remoto parteciperà anche Domenico Lucano, sindaco di Riace, comune calabrese, promotore di un progetto di accoglienza e d’integrazione di persone migranti. L’azione del sindaco di Riace, messa in campo a favore dell’integrazione e dell’accoglienza, si colloca nell’ambito di uno sforzo comune che diversi soggetti istituzionali e associativi svolgono da tempo per la rigenerazione delle comunità e delle aree interne anche in Molise.

“Il modello Riace – commenta il vescovo Bregantini –  è un modello che resta comunque in piedi. La forza di questo modello sta nel fatto che questa esperienza nasce condivisa, aiutare i migranti perché loro aiutano anche noi”.