Le mele molisane entrano nella dieta dell’orso marsicano: frutti bio per un animale in via di estinzione

L’azienda agricola Melise di Castel Del Giudice fornirà le mele per l'orso bruno marsicano che vive nei parchi nazionali d’Abruzzo, Lazio e Molise e della Majella: siglato protocollo per arricchire la dieta di questo animale a rischio estinzione coi frutti di un meleto sorto grazie al recupero di 40 ettari di terreno abbandonato.

Nella dieta dell’orso bruno marsicano ci saranno anche le mele biologiche dell’alto Molise: è stata firmata a Pescara il 19 ottobre la convenzione tra Legambiente e i produttori di Castel Del Giudice, paese della provincia isernina al confine tra Abruzzo e Molise, dove c’è l’azienda agricola Melise che fornirà i frutti bio per l’animale in via di estinzione che vive nei parchi nazionali d’Abruzzo, Lazio e Molise e della Majella

L’iniziativa “Le mele degli orsi” prevede che Melise fornisca agli enti del parco nazionale i suoi prodotti biologici al fine di alimentare gli orsi presenti nelle aree e centri faunistici dei Villavallelonga, Pescasseroli, Campoli Appennino e Palena ma anche, in via più sporadica, per attività di gestione faunistica, quali catture di orsi per ragioni scientifiche e gestionali. Saranno gli stessi enti parco, sulla base delle disponibilità nel periodo di raccolta, a effettuare il ritiro delle mele, mentre Legambiente e il Comune di Castel del Giudice si faranno promotori della comunicazione e promozione dell’iniziativa.

 

L’azienda coinvolta è la stessa che ha trasformato 40 ettari di terreni abbandonati nel meleto biologico più grande della regione. Accanto a questi campi è sorto anche il “Giardino delle mele antiche”, un’oasi naturale in cui sono state piantate circa 50 varietà di mele autoctone e dove domenica scorsa si è celebrata la prima Festa della mela.

E’ in questo giardino che si può osservare, tra le altre, la mela limoncella, citata già nel Medioevo e che somiglia ad un piccolo limone giallo; c’è la mela zitella, dolce, dal colore giallo con sfumature rosa; la mela gelata che presenta al suo interno alcune zone vetrose, come se fosse di ghiaccio appunto; la mela tinella, molto piccola e piatta con la facciata rosa, che cade dall’albero solo dopo che siano cadute le foglie.

Varietà autoctone che rischiavano di andar perse per sempre.

La dieta dell’orso, dunque, è importante sia per la tutela dell’animale ma anche per l’immagine della produzione melicola dell’Alto Molise, poiché viene legata all’orso bruno marsicano quale simbolo della conservazione della natura appenninica. Una scelta in piena coerenza con la mission sviluppata congiuntamente dall’azienda Melise e dal Comune di Castel del Giudice, indirizzata nell’operare nel rispetto dell’integrità del territorio, delle sue valenze paesaggistiche e naturali, secondo i criteri dettati dall’agricoltura biologica, realizzando una produzione sostenibile, non inquinante, redditizia e culturalmente impegnativa poiché non si basa solo sulle norme ma sulla conoscenza del territorio e delle sue componenti.