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Le Rubriche di Primonumero.it - Fantapoesie

L’Apecologica

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Tanto tempo fa, in un bosco incantato, andava in scena uno spettacolo fiabesco diretto dal meraviglioso mondo delle api. Sono gli insetti sociali per eccellenza, vivono insieme e si prendono cura l’una dell’altra, ognuna con un suo compito.  Emblema dell’operosità, fondamentali per la nostra sopravvivenza perché grazie all’impollinazione assicurano la riproduzione delle piante di cui si cibano uomini e animali. Come ogni mattina durante una “riunionape”, l’ape regina, mamma di tutte le api della famiglia, prese la parola “Potete esplorare questo bosco in tutto il suo splendore, ma c’è un posto dove è assolutamente vietato entrarci, si trova al di là dell’argine del fiume, è una zona d’ombra pericolosa per ciascuna di noi”.

Le api impaurite iniziarono la loro ricerca di polline, nettare, acqua e qualsiasi altra cosa che potesse servire alla famiglia, trasmettendo, con una particolare danza, alle compagne la direzione e la distanza di una fonte di cibo. Tra le api operaie c’era la più piccolina e malandrina, di nome Spazz, non stava mai ferma, aveva il culto per il rispetto dell’ambiente ed era inebriata da una curiosità estrema. Infatti un bel dì, non curante del monito dell’ape regina, oltrepassò l’argine del fiume, con le zampette si fece largo tra gli arbusti e arrivò alla famigerata zona d’ombra.

Lì vide una strada, dove a turno le persone si fermavano per buttare l’immondizia, non poteva credere ai propri occhi: si trattava di una discarica abusiva a cielo aperto!! Non perse tempo e, senza farsi vedere da nessuno, costruì con la cera i contenitori della plastica, umido, vetro, indifferenziata e della carta. Con discrezione differenziava, credeva nei benefici salutari, ambientali ed economici legati al riciclo. Nei suoi viaggi interminabili tra alveare e zona d’ombra, fu scoperta dall’ape regina a selezionare accuratamente i rifiuti. Quest’ultima, insieme alle sue ancelle, si infuriò molto con Spazz perchè non era stata obbediente, ma poi capì che aveva messo in pericolo la propria vita per salvaguardare il bene comune.

Proprio quel giorno, il 20 maggio, istituì la giornata mondiale delle api, gli conferì la fascia di apecologica e tra i ronzii festosi la nominò guardia di tutto il bosco. Bè, quanto ai trasgressori, trovarono sul ciglio della strada una pattuglia di “appolizia”, smaniosi di impartire loro una lezione salata e “mielosa” di civiltà.

Alessio Toto (…Tra un motore e un cambio mi sono laureato in Sociologia e, volando con la fantasia, scrivo poesie con lo scopo di arrivare al vostro cuore…)

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