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Iniziata la campagna elettorale tra esperimenti e test social. Spezzano su Fb: “Che ne dite di me?”

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Il clima sonnacchioso tipico dell’estate è un lontano ricordo. I “palazzi” si sono svegliati, e c’è aria di fibrillazione negli ambienti dei partiti. Vecchie facce scomparse dalla circolazione ricominciano a farsi vedere in giro, a frequentare gli uffici e gli ambienti in cui, più o meno segretamente, si appronteranno i giochi elettorali. Termoli, Amministrative 2019. Si vota a maggio, forse a giugno (la decisione spetta al Viminale) ma la campagna elettorale è già iniziata.

E se nell’attuale maggioranza di governo cittadino si serrano i ranghi e si contano i disertori, nella opposizione ci si avvicina, nel tentativo di tirar fuori un nome che possa fare incetta di preferenze. Gli equilibri subiranno inevitabilmente pesanti modifiche nei prossime mesi, e già si danno per scontati passaggi dal centrosinistra al centrodestra di alcuni consiglieri. Ma quale centrodestra? Quello moderato o quello più vicino alla lega di Salvini? Questo stato “fluido”, di trasformazioni repentine nell’attesa che l’acqua si plachi e ci si possa contare come forze concorrenti per la fascia tricolore, favorisce esperimenti di community. Perché, si sa, l’epoca attuale impone di inchinarsi alle opinioni dei social.

E così Antonio Spezzano, per esempio, chiede su facebook di fargli sapere cosa ne pensino (sottinteso, gli utenti) di un suo ritorno sulla scena politica.

Ex assessore al bilancio con Alberto Montano, consigliere di minoranza sotto il sindaco Vincenzo Greco, sempre legato al centrodestra da Alleanza Nazionale in poi, si è candidato 4 anni e mezzo fa (non eletto) con Paolo Marinucci. “Ho svolto i compiti di assessore e ho tenuto e amministrato le casse di Termoli e il personale del Comune per anni – esordisce sulla sua pagina facebook – Non conosco neanche il colore delle pareti di un Tribunale. Ho svolto compiti politici ed amministrato super partes e per conto di TUTTI i cittadini senza distinzioni. Ho raggiunto gli obiettivi amministrativi e programmatici. Non faccio parte di alcuna congrega, loggia e/o combriccola. La mia storia politica è senza macchia. Ho raggiunto, credo, una maturità familiare, personale e professionale che vorrei mettere a frutto per amministrare il più grande dei condomini termolese: il nostro Comune. Con semplicità e umiltà perché Termoli siamo noi. Tutti noi. Mi metto in discussione intanto, adesso su FB. Che ne pensate? Faccio questo piccolo “sondaggio” con i miei amici in questo social. In città non ci sono superman indiscussi per un compito gravoso e importante come il Sindaco. Umilmente e con il mio bagaglio di esperienza precedente potrei essere una valida sintesi, alternativa, novità?”.

Parole semplici, che parlano il linguaggio semplice delle persone. Ma che hanno una valenza sociale e social non trascurabile. E indicano la strada della campagna elettorale sempre più imminente. Il “porta a porta” per cercare consenso, anche questa volta, sarà un “bacheca a bacheca”.

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