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Google Car di nuovo in città: riflettori puntati su luoghi di interesse e strade. Occhi aperti, potreste essere ripresi foto

L’auto di Google ancora una volta a Termoli per aggiornare le mappe di Google Maps e Earth ed avvicinare, almeno virtualmente, gli utenti sparsi nel mondo. Il suo arrivo, lunedì 15 ottobre, ha destato come sempre tantissima curiosità nei residenti.

La notizia si è sparsa in fretta grazie al tam tam su facebook che ha aggiornato gli utenti sui movimenti della macchina. Nello stesso pomeriggio ha fatto anche un pit-stop a Campomarino, dove l’abbiamo fotografata.

Anche in mezzo al traffico è difficile non notarla: grazie all’impianto montato sul tettuccio che consente fotografie panoramiche a 360 gradi in orizzontale e a 160° in verticale, la vettura targata Google si riconosce.

Se tutto questo non bastasse, a spiccare maggiormente è il suo colore bianco e le cartine, tipiche di Maps, disegnate sulle fiancate, oltre alla scritta su sfondo verde e rosso. Immancabile l’omino arancione sulla freccia verde che indica il punto di arrivo e permette una visuale a tutto tondo.

Il servizio, attivo dal 2007, ha fatto passi da gigante per quanto riguarda la tecnologia: la Google Street View utilizza la macchinetta Dodeca 2360, dotata di 11 obiettivi in grado di scattare foto ogni dieci o venti metri. I particolari sensori sulla vettura permettono poi la geo localizzazione dei punti in cui è stato effettuato lo scatto.

Dopo aver percorso le strade ed aver fotografato i luoghi che saranno poi mostrati nella sezione ‘Street View’ del motore di ricerca numero 1 al mondo, si procede ad abbinare le varie immagini con la posizione geografica. Una serie di algoritmi vengono messi in campo per ‘cucire’ insieme le diverse fotografie acquisite per creare un’unica immagine a 360 gradi.

La Google Car si fermerà in città ancora qualche giorno, fino a circa metà settimana, per poi riprendere il suo viaggio alla scoperta del mondo. Non è escluso che anche qualcuno di noi sia stato ripreso, magari inconsciamente o per scelta, mentre la vettura si trovava a passare accanto a noi: magari in auto, imbottigliati nel traffico, con il telefonino in mano o le dita nel naso oppure durante una tranquilla passeggiata in centro del tutto ignari della presenza delle fotocamere mobili. Occhi aperti perchè nulla sfugge alla Google Car.