Frana di Civitacampomarano, allarme del comitato: “Patrimonio storico rischia di scomparire”

La frana di Civitacampomarano si sta ancora muovendo? Minaccia altre aree del paese? E come si può arginare il fenomeno? Un anno e mezzo dopo il disastro, cercheranno di fare il punto della situazione gli esperti che interverranno al convegno tecnico scientifico nazionale organizzato dal Comitato ‘Dissesto fronte nord di Civitacampomarano’ in collaborazione con il Comune.

Al seminario parteciperanno i rappresentanti dei vari ordini professionali ed esperti della materia, i parlamentari molisani, il Prefetto, il presidente della Regione Molise Donato Toma, della Soprintendenza archeologica, belle arti e del paesaggio del Molise, della Protezione Civile e dell’Università degli Studi del Molise.

“E’ quanto mai importante – dicono dal comitato – definire in maniera scientifica l’evento franoso del 2017 per quel che concerne la natura, l’evoluzione, le dinamiche geologiche della frana, nonché le eventuali possibilità di mitigazione del fenomeno stesso. Il danno avvenuto è collettivo prima e più che del singolo privato: strade interne, quartieri rimasti isolati oltre la zona cosiddetta “rossa”; a tutto ciò si aggiunge il danno al patrimonio edilizio storico che vede la casa natale di Gabriele Pepe seriamente a rischio sparizione. Per questo la piccola comunità di Civitacampomarano, tanto nota per la valenza storica regionale e nazionale, con questo convegno si gioca molte delle sue possibilità di esistere e non solo di ‘resistere’”.

L’appuntamento è il 12 ottobre alle ore 17 al Castello Angioino.