Festa dell’uva, dopo 40 anni domani la prima edizione a Campobasso

Alle 10 ritrovo in Piazza Cuoco e si proseguirà con la sfilata dei carri fino a Corso Vittorio Emanuele. Parteciperanno quattro carri della lunghezza media di circa dieci metri ognuno. L'evento organizzato dalla Polifonica Monforte in collaborazione con Palazzo San Giorgio e la Regione MOlise

Dopo 40 anni, torna anche a Campobasso la festa dell’Uva. Organizzata dalla Polifonica Monforte con a capo la dinamica Rosa Socci, in collaborazione con Palazzo San Giorgio e la Regione Molise, domani mattina per le strade della città sfileranno ben 4 carri allegorici pronti a riproporre partendo dalle 10 da Piazza Cuoco quella che era la vecchia tradizione contadina e che per anni anche nel capoluogo di regione assieme al Corpus Domini e al Venerdì santo, ha rappresentato uno dei punti fondamentali della storia del folclore locale.

festa uva cb

“Le principali attività contadine stagionali sono da sempre occasione di festa e di ritualità dalle finalità propiziatorie – spiega Rosa Socci – e lo erano anche a Campobasso. La vendemmia e quindi la successiva produzione del vino lo era anche a Campobasso, nel ventennio certamente ma anche negli anni ‘60, nei ‘70 fino a tutti gli anni ‘80. Poi come spesso accade per motivi diversi certe cose si perdono, anche il Corpus Domini per cinque anni non si è celebrato, ma la storia che è la nostra identità prima o poi torna a bussare per essere nuovamente valorizzata e noi abbiamo fatto nient’altro che questo”.

In questo contesto si inserisce la prima festa dell’uva campobassana targata 2018.

Saranno quattro i carri che animeranno le strade della città. Due appartengono alle contrade del capoluogo, gli altri due invece sono uno di Matrice, l’altro di Oratino.

Per le contrade, partecipano Mascione e Covatta (che è al confine tra Campobasso e Ripalimosani).

Si tratta di carri enormi e lunghissimi, soltanto quello di Matrice arriva fino a d otto metri e mezzo di lunghezza, dunque lo show di colori, pietanze, degustazioni, musica e folclore è assicurato.

E’ tutto a sorpresa, i protagonisti daranno vita a temi più vari: attualità, politica, opere letterarie e cinematografiche, antichi mestieri, fiabe. E ogni carro avrà il suo angolo culinario che offrirà gratuitamente a tutti i visitatori che si mischieranno nella grande festa in programma domani, ultimo sabato di ottobre.

“Quest’anno è un ritorno i  sordina – ha spiegato ancora Rosa Socci – ma siamo partiti lentamente con il rispetto verso una storia che poteva no essere ben compresa da tutti e ci siamo ritrovati in questi ultimi giorni sommersi da richieste di partecipazione, ma era tardi per organizzare tutto e dunque abbiamo rinviato al prossimo anno quando, siamo sicuri, la festa  tornerà ad essere quella che era dopo questo numero ‘zero’ che già soltanto nella preparazione ci ha dato grandi soddisfazioni”.

Tutti pronti. Si parte domani alle 10 del mattino da Piazza Cuoco (davanti alla stazione ferroviaria), si prosegue in via Veneto, Via Mazzini, via Pietrunto, via Roma, Via Scatolone (in senso contrario), Viale Elena (in senso contrario) si prosegue davanti al municipio e ci si ferma lungo corso Vittorio Emanuele. Nel frattempo una giuria anonima girerà tra i carri per scegliere quello che nel pomeriggio sarà premiato come vincitore.