Emergenza viabilità: tre Comuni rischiano l’isolamento totale per il crollo di un ponte. “Con la neve sarà un dramma” video

Sette mesi fa è venuto giù un piccolo ponte sulla Sp 73. Il percorso alternativo è pericolosissimo e con la neve diventa impercorribile mettendo a rischio i comuni di Limosano, San Biase e Sant'Angelo Limosano. Ora il presidente Antonio Battista sta correndo ai ripari ma è troppo tardi: la stagione invernale è alle porte.

C’è una fetta di Molise – già alle prese con enormi difficoltà viarie – che rischia di rimanere completamente isolata con l’arrivo dell’inverno. Stiamo parlando della popolazione di Limosano, Sant’Angelo Limosano e San Biase: in tutto 1400 persone che da quando è venuto giù il ponticello 77, sulla strada provinciale 73, sono costrette a percorrere la provinciale 47 per raggiungere la Bifernina e il capoluogo di regione.

limosano ponte

Lo stato in cui versa questa arteria è stato filmato dal sindaco di Limosano, Angela Amoroso, che per la sua comunità e quelle dei due paesi vicini, sta conducendo una battaglia “affinché tutti sappiano quanto drammatica sia la nostra situazione”.

Le immagini parlano da sole e testimoniano non solo i rischi per gli automobilisti, ma anche quello che accade quando la neve ricopre quell’unica, improponibile, strada di collegamento col resto della regione.

limosano ponte

Ieri in Provincia si è aperto un tavolo permanente per affrontare la problematica: il presidente Antonio Battista ha detto di aver accelerato “almeno per la parte amministrativa” le procedure che da qui a qualche settimana dovrebbero portare l’ente di via Roma ad appaltare i lavori “che secondo i nostri tecnici dureranno almeno tre mesi”.

Insomma, se pure Battista dovesse riuscire ad aprire il cantiere domani mattina non riuscirebbe a far riaprire la provinciale 73 prima della metà di gennaio. Considerando che i tempi saranno più lunghi e che c’è l’inverno di mezzo (con le tante giornate di lavoro perse per il maltempo), occhio e croce si arriverà alla prossima primavera.

Come faranno quelli di Limosano ad andare a lavorare? Come riusciranno gli studenti a raggiungere le scuole e l’università? Potrà mai arrivare un’ambulanza quando mezzo metro di neve rende impraticabile la via di accesso ai paesi?

Per sollevare il problema il 23 settembre scorso c’è stata una manifestazione delle tre comunità sulla strada spezzata a causa del ponticello venuto giù per assenza di manutenzione. Quando è successo era il 5 marzo del 2018. E in sette mesi la Provincia – pur avendo già ottenuto 200 mila euro dalla Regione per la messa in sicurezza – non è riuscita a risolvere la questione così cruciale per quasi 1400 molisani.

“Lunedì fisserò un appuntamento col prefetto – ha detto ancora il primo cittadino di Limosano – smuoverò mari e monti, non mi arrenderò fino a quando non si metteranno una mano sulla coscienza. Non si può parlare di procedure da rispettare con centinaia di persone che rischiano di rimanere isolate completamente. E neppure possono nascondersi dietro le carte o rifiutarsi di rispondere alle mie domande. La situazione è drammatica, sono stati fermi per mesi e adesso parlano di procedure da rispettare. Nessuno, e ripeto nessuno, mi farà stare zitta di fronte a quello che sta accadendo”.