Dopo l’incendio sequestrato l’ex cinema Lumière. Indagini per verificare il dolo

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Forse qualcuno tra gli studenti che a quell’ora stavano facendo un corteo di protesta nel centro di Termoli è entrato nell’ex cinema di nascosto per fumare e ha lasciato la sigaretta accesa, innescando l’incendio nel Lumiere di Corso Fratelli Brigida. O forse qualcuno è entrato con l’intenzione di appiccare il rogo, anche se gli inquirenti sono più propensi a ritenere che la causa delle fiamme che venerdì hanno coinvolto poltrone e tendaggi nell’immobile (che ora appartiene a un privato ed è in attesa di una destinazione) sia  frutto di una disattenzione o di una bravata.

Tuttavia non si può escludere nulla e le indagini sono entrate nel vivo anche con l’acquisizione di filmati di telecamere e le analisi fatte sulle ceneri per risalire, oltre che al punto di origine, a eventuale materiale incendiario. La procura di Larino tramite il sostituto Ilaria Toncini sta coordinando il lavoro di ricostruzione di quanto accaduto venerdì scorso.

Un rogo che ha richiesto un lungo intervento di spegnimento delle fiamme da parte dei Vigili del fuoco, reso più complesso dal fatto che nel locale non c’è corrente elettrica ed è stato necessario utilizzare una sofisticata attrezzatura a infrarossi per lavorare. Intanto l’ex cinema Lumiere è stato posto sotto sequestro. Ci sono i cartelli che impediscono l’accesso a chiunque.

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