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Dopo l’auto fatta esplodere si indaga negli ambienti di droga, 24enne arrestato. E la famiglia minaccia il giornale foto

Le forze dell'ordine aumentano i controlli negli ambienti di droga termolesi e la perquisizione in via Sturzo porta al trasferimento in carcere di un giovane pregiudicato. Intanto i familiari del giovane cercano di intimidire primonumero

È stato arrestato per detenzione a fini di spaccio di droga L.L., 24enne pregiudicato termolese, beccato in casa dalla Polizia questa mattina con 35 grammi fra marijuana e hashish. Ha fatto centro quindi il blitz in via Sturzo delle unità cinofile arrivate da Bari per un controllo nel quale i militari hanno sequestrato anche il sistema di videosorveglianza utilizzato dal ragazzo in un’area pubblica. 

Un giovane noto negli ambienti locali della droga, nei quali sono stati ulteriormente intensificati nelle ultime ore i controlli delle forze dell’ordine, specie dopo l’auto fatta saltare in aria martedì scorso in via Pertini, visto che anche in quel caso è lo spaccio di stupefacenti la pista sulla quale si stanno concentrando le indagini. Ad aggravare la situazione il fatto che la famiglia del giovane arrestato questa mattina ha ritenuto di minacciare ripetutamente i giornalisti di Primonumero che hanno esercitato il diritto/dovere di cronaca riportando il fatto.

Riepilogando la giornata: il ragazzo fermato durante la mattinata e portato in commissariato, L.L., 24enne con precedenti per droga e non solo, è stato condotto in carcere a Larino. Dopo qualche ora di accertamenti, il giudice del Tribunale frentano ha disposto per lui – che era già agli arresti domiciliari – il trasferimento nel penitenziario di contrada Arcano.

Questo perché il personale della Squadra Mobile di Campobasso e del Commissariato di Polizia di Termoli, insieme con l’unità cinofila antidroga di Bari, ha  trovato in casa del 24enne droga e materiale utilizzato a confezionarla. Occultati all’interno di un armadio nella sua camera da letto, i poliziotti hanno recuperato hashish e marijuana per un totale di circa 35 grammi, e materiale per la pesatura e il confezionamento che sono finiti sotto sequestro.

Non basta, perché nel corso della perquisizione domiciliare, è stato trovato e sequestrato un sistema di videosorveglianza. Secondo la ricostruzione della Polizia, le telecamere puntavano su un’area pubblica senza le necessarie autorizzazioni. Ecco spiegato il sequestro al termine della perquisizione, eseguita per altro alla presenza del legale del giovane, l’avvocato Ruggiero Romanazzi.

La perquisizione di stamattina si inserisce in un controllo molto più vasto, intensificato dopo l’episodio dell’auto esplosa in via Pertini tre giorni fa, con conseguente danneggiamento di altre tre vetture parcheggiate tutte sotto casa di un pregiudicato per droga attualmente detenuto a Campobasso. E’ negli ambienti dello spaccio di stupefacenti che gli inquirenti indagano per capire chi e perché ha voluto minacciare così pesantemente il titolare della Ford Fiesta.

Gli inquirenti stanno cercando ancora elementi, in attesa dei risultati delle perizie su quale tipo di esplosivo è stato utilizzato in via Pertini. In attesa di quei risultati, la Polizia sta passando al setaccio altre situazioni particolari, come appunto quella del giovane di via Sturzo.

A questo si aggiunge un altro fatto che necessariamente dobbiamo riferire. La famiglia del ragazzo finito in manette oggi ha infatti chiamato ripetutamente la redazione di Primonumero minacciando esplicitamente i suoi giornalisti dal continuare a scrivere e pubblicare foto su questa storia. Telefonate sgradevoli, con insulti e dal contenuto minaccioso che sono state già riferite alla Polizia e che saranno oggetto di specifica denuncia da parte del nostro giornale. Un fatto grave che in qualche modo cerca di limitare il diritto all’informazione sancito dalla Costituzione, e che fa ipotizzare come in ballo ci siano interessi molto grandi.