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Casa di riposo Pistilli: 180 mila euro dal Comune “per i nostri anziani indigenti”

Un finanziamento da 62mila euro per tre anni nella convezione tra il Municipio di Campobasso e la casa di riposo "Don Carlo Pistilli" utile a garantire al Comune alcuni posti letto per gli indigenti della città.

Il Comune di Campobasso darà circa 180 mila euro per il triennio 2018-2020 alla casa di riposo Pistilli. La convenzione tra il Municipio e quella che oggi è una Asp, cioè un’azienda pubblica di servizi alla persona, in realtà c’è sempre stata. E questo per garantire una serie di servizi agli anziani indigenti della città che nella struttura del capoluogo hanno trovato pasti caldi e, nei casi di accertato disagio economico grave, anche un letto in cui dormire. Ovviamente per un numero limitato di posti.

La convenzione dunque “cristallizza un accordo che c’era già” come spiega a Primonumero l’assessore alle Politiche sociali, Alessandra Salvatore.  

Il contributo elargito dalla casse di Palazzo San Giorgio si rende necessario perché la “Don Carlo Pistilli” è una struttura particolarmente complessa – così c’è scritto nella convenzione – sia per la tipologia che per la qualità dei servizi che eroga. Degli 80 posti letto, 20 sono stati autorizzati come Rsa e 60 come casa di riposo.

In realtà quelli come Rsa non sono ancora operativi “ma lo saranno presto visto che le verifiche sui requisiti per l’aggiudicazione definitiva della struttura stanno per concludersi”.

Spieghiamoci meglio: a giugno di quest’anno – e a un anno dalla pubblicazione del bando da 1 milione di euro – in Comune sono arrivate le offerte di due aziende che avrebbero voluto prendere in gestione la Pistilli e gli alloggi protetti di via Marche (dove ci sono altri 40 posti letto).

Le buste sono state aperte e c’è stata un aggiudicazione provvisoria. Non appena gli alloggi (la Rsa Pistilli e la residenza protetta di via Marche) saranno arredati anche per le esigenze di anziani non autosufficienti (le case di riposo, in teoria, dovrebbe accogliere solo persone autonome) si potranno ospitare anche quelli che hanno particolari esigenze e necessitano di assistenza sanitaria.

E proprio per questa sua complessità e per la molteplicità di servizi che offre al suo interno la Pistilli ha costi di gestione molto elevati in gran parte dovuti agli oneri fissi relativi a personale qualificato di cui si è dotata nel corso degli anni come dice sempre la convenzione.

Del resto il Comune ha sempre avuto un ruolo nella Pistilli sia attraverso la nomina dei componenti del consiglio di amministrazione che cedendo in uso gratuito la struttura di via delle Frasche, sia gestendo i finanziamenti e i lavori per la ristrutturazione della casa di via Garibaldi dove ha investito 2 milioni di euro per la riconversione in Rsa.