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C’è una crisi morale e culturale, facciamo qualcosa e non aspettiamo il voto

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Mi chiamo Franco Di Cesare, sono un cittadino bolognese, faccio il medico da oltre 40 anni. Vi scrivo per un problema importante, per una urgenza vera, per una emergenza democratica per la nostra Italia.

Il paese sta attraversando un periodo difficile per molti aspetti. Prima di tutto vi è una crisi morale e culturale di vasta portata, una vera regressione culturale, che coinvolge l’intero paese. Lo stato della nostra scuola, a tutti i livelli, dalle scuole primarie fino alle università, è miserevole, pur con le dovute eccezioni. Questo vuol dire che il nostro futuro è in grave pericolo. Se non assicuriamo alle giovani generazioni una formazione degna di questo nome, compromettiamo in modo severo il futuro della nazione.  Il paese dunque sta attraversando una grave crisi, non solo a questo livello. Penso che si debba aprire un dibattito, nazionale, su tutto questo, sui giornali, sì, sulla carta stampata, non solo sui blog o sui social network. Penso anche che bisogna fare delle proposte.

 

E in cima a tutte le proposte credo sia necessario auspicare un’altra Europa, un’Europa diversa, più vicina ai cittadini e alle persone, più aperta, più democratica. Non dobbiamo lasciare questo tema, fondamentale per l’Italia, agli Orban o ai Salvini. Non sono loro che porteranno prosperità e sicurezza in Europa, in Ungheria o in Italia. I cittadini italiani devono cominciare ad esprimersi adesso, non solo al momento del voto. Bisogna farlo in modo massiccio, in tutte le sedi possibili, partiti, sindacati, giornali, tv, blog, social network, ecc….Ho letto con molta attenzione la proposta di Massimo Cacciari, già sottoscritta da molte persone. E’ una proposta seria, che può essere arricchita dalla partecipazione di moltissime persone, soprattutto giovani.

 

Provo ad aggiungere qualcosa anch’io. Un piano decennale di  manutenzione di tutto il territorio italiano: coste, fiumi, strade, ponti, scuole, ecc… Sarebbe una occasione di sviluppo economico e di occupazione formidabile, un vero new deal italiano. Su questa proposta bisogna costruire un movimento ampio, il più ampio possibile, che faccia crescere consapevolezza e contenuti. Abbiamo bisogno di riconquistare fiducia nel nostro paese, nelle nostre istituzioni. Dobbiamo essere determinati per rilanciare, riformare e ricostruire la nostra Italia, all’interno di una cornice europea solida, democratica, federata e forte della fiducia dei suoi cittadini. Abbiamo un’occasione davanti a noi, non dobbiamo e non possiamo perderla. E non solo per eleggere alcuni rappresentanti, ma per rifondare l’Italia, se mi è concesso, e l’Europa. Siamo ad una crisi epocale, ad un tornante storico, è vero. Per questo è urgente muoversi subito. Bisogna scuotere le coscienze. I giornali in questo possono assolvere un compito importantissimo.

 

FRANCO DI CESARE  – VIA AGNESI, 23/2 – 40138 BOLOGNA Cell:3339232200

 

(Mi chiamo Franco Di Cesare. Sono un cittadino ormai bolognese da molti anni, ma sono nato a Termoli, dove ho vissuto per quasi vent’anni, fino alla licenza liceale. Ho poi studiato Medicina a Bologna, dove sono restato a fare il medico, che faccio tuttora, con quasi 40 anni di attività professionale. Ho lavorato, per circa 35 anni, al Policlinico S. Orsola-Malpighi, come internista e geriatra. Attualmente, avendo lasciato gli ospedali, faccio solo attività libero-professionale)

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