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Case più sicure, Regione finanzia lavori di miglioramento antisismico: “Investiamo sulla prevenzione”

Presentata la proposta di legge - 'Incentivi per il recupero e l'adeguamento del patrimonio immobiliare della Regione Molise'. Si potranno ricevere contributi per lavori di miglioramento sismico, adeguamento degli impianti, termici, elettrici ed idraulici ed efficientamento energetico.

Quanto è sicura la nostra casa? E’ antisismica o è a rischio? Dobbiamo preoccuparci per possibili crolli? Domande che di solito ci poniamo quando c’è un terremoto. Forse solo in questi momenti, quando le scosse ci allarmano e ci mettono in ansia, ci ricordiamo che le nostre abitazioni sono state costruite quando la legge antisismica era ‘soft’ o addirittura non esisteva proprio. La normativa sulle costruzioni è diventata più stringente infatti soltanto nel 2003 e nel 2009, ossia dopo il sisma di San Giuliano di Puglia e di quello dell’Aquila.

“Non possiamo spendere 30mila euro per un’automobile o per la cucina e viviamo in case che non sono antisismiche”, il monito lanciato dall’ordine dei geologi all’indomani del terremoto del 16 agosto in Basso Molise. Pur non essendo drammatico come quello del 31 ottobre 2002, anche l’ultimo sisma ha provocato parecchi danni e ha fatto ‘risvegliare’ il Molise: viviamo in edifici vulnerabili e vecchi pur essendo la nostra una delle regioni più sismiche del Paese.

E’ in questo contesto che si colloca la proposta di legge – ‘Incentivi per il recupero e l’adeguamento del patrimonio immobiliare della Regione Molise’ – presentata questa mattina – 29 ottobre – dal presidente Donato Toma e dal capogruppo di Forza Italia Nico Romagnuolo.

Nico Romagnuolo e Donato Toma Regione Molise

Un provvedimento che si rivolge ai cittadini privati e prevede contributi per la ristrutturazione delle loro abitazioni, o meglio per interventi di miglioramento sismico, adeguamento degli impianti, termici, elettrici ed idraulici ed efficientamento energetico. Per accedere al contributo bisognerà avere due requisiti fondamentali: dichiarare un Isee che non supera i 50mila euro e la rendita catastale dell’immobile, rivalutata, non deve superare gli 80mila euro. Altro dettaglio non trascurabile: non possono accedere all’incentivo coloro che già usufruiscono dell’Ecosisma bonus e i contributi già stanziati per i terremotati del Basso Molise.

“Questo è un provvedimento mirato alla prevenzione“, ha voluto rimarcare Romagnuolo nell’incontro con i giornalisti. “E’ la prima volta che una Regione si preoccupa di tutelare il patrimonio immobiliare a scopo preventivo, senza che ci sia una emergenza. Ma è un primo intervento, una prima iniezione di fiducia che si dà ai cittadini”.

Non solo. C’è un altro obiettivo da raggiungere con questa proposta di legge: rimettere in moto l’edilizia, una delle colonne dell’economia molisana e da anni in piena crisi. “Abbiamo pensato anche alle piccole imprese edili e agli artigiani che sono in sofferenza”.

“E’ una norma agevole e non tecnicamente complessa”, ha ribadito il presidente Toma. Ad ogni cittadino che ne farà richiesta la Regione assegnerà “al massimo 24mila euro, ossia il 25% sul totale dei lavori da effettuare, per rendere gli immobili più resistenti e quindi abitabili”. L’ente di via Genova complessivamente metterà in bilancio 4,5 milioni: un milione di euro per il 2019, un milione e mezzo per l’anno successivo e in 2 milioni per il 2021.

Abbiamo pensato soprattutto alle case dei nostri piccoli borghi“. Edifici antichi e obsoleti, la cui fragilità è stata messa in luce proprio dalla scossa di 5.1 con epicentro a Montecilfone dello scorso agosto. E poi “questo provvedimento va incontro alle difficoltà espresse dall’Ance (Associazione costruttori edili del Molise) e si coniuga alla misura sull’albergo diffuso e sulla microricettività, per i quali ci sono 16 milioni di euro”.

Il pensiero va poi alla tragedia del 2002: “Non è un caso che presentiamo questa norma a due giorni dall’anniversario di San Giuliano: dobbiamo accelerare con gli interventi di miglioramento e adeguamento sismico”. Così quando ci sarà il prossimo terremoto, non saremo impreparati.