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Carenze igieniche e strutturali, sigilli al Conservificio. Falsa produzione di sottoli, azienda frentana indagata per frode foto

Blitz del reparto Nas di Campobasso, chiuso il Salsificio e sequestrati 180 quintali di prodotti per carenze igieniche e strutturali. Stop temporaneo per numerosi ristoranti e lidi del litorale

Il Conservificio del Molise è stato chiuso per ordine dei carabinieri del Nas di Campobasso a causa di gravi carenze igienico-sanitarie e strutturali. Sotto sequestro amministrativo anche 180 quintali di conserve alimentari senza documentazione.

Ma i Nas guidati dal comandante luogotenente Mario Di Vito non si sono limitati al controllo della più grande industria di trasformazione agroalimentare del Basso Molise e hanno scoperto anche una presunta frode in commercio portata avanti da una piccola azienda di sottoli dell’area frentana che avrebbe confezionato prodotti dichiarando il falso.

E nelle ultime settimane il Nucleo Antisofisticazione dei Carabinieri ha beccato numerosi ristoranti e lidi che commercializzavano prodotti alimentari non a norma dal punto di vista commerciale, facendo scattare sanzioni e chiusure dei locali.

È il risultato di mesi di importanti operazioni portate avanti dal Nas di Campobasso. La più eclatante è sicuramente la chiusura del Conservificio di contrada Perazzeto, fra Guglionesi e Termoli, che quest’estate aveva saltato la consueta campagna di trasformazione del pomodoro facendo intuire problemi di natura economica.

macchinari salsificio

Durante le verifiche sul posto, i militari hanno scoperto quintali e quintali di salsa e pelati di pomodoro senza etichetta. I titolari, interrogati sulla mancanza della necessaria documentazione, non hanno saputo dare risposte plausibili sulla provenienza di quei prodotti, né sul luogo e le modalità della trasformazione e della conservazione. La carenza di documentazione impedisce la rintracciabilità dei prodotti utilizzati e mette persino in dubbio l’effettiva nazione di provenienza del pomodoro.

Come detto, sono finiti sotto sequestro amministrativo circa 180 quintali di conserve alimentari, mentre per i titolari del Conservificio, controllato da circa un lustro dall’Aom (Associazione ortofrutticola molisana) si profila una multa di diverse migliaia di euro.

Ma non è tutto, perché i Nas, durante i controlli sulla produzione e commercializzazione delle conserve alimentari, hanno scoperto un’azienda dell’area frentana sospettata di frode in commercio. Denunciato il titolare poiché utilizzava etichette su confezioni di prodotti sottolio con indicazioni ingannevoli riguardo al luogo di produzione. In sostanza l’azienda dichiarava che la produzione era avvenuta in altre ditte che invece erano all’oscuro di tutto.

Ditte che in precedenza avevano collaborato con quella finita sotto la lente d’ingrandimento del Nas. Tuttavia i contratti erano scaduti ma l’azienda ora nei guai aveva continuato a indicare sulle etichette gli stessi luoghi come quelli dove avveniva la produzione. Anche in questo caso sono state sequestrate e ritirate dal mercato le confezioni non regolari. Il titolare però dovrà difendersi anche in sede penale, dato che è stata aperta una indagine della Procura della Repubblica di Larino nei suoi confronti.

Durante l’estate anche molti locali come ristoranti e stabilimenti balneari sono stati ispezionati dai Nas, che in Molise proseguono un controllo capillare per assicurare che sulle tavole molisane ci sia sempre cibo non alterato e nel rispetto delle norme sulla commercializzazione

In questo ambito, il Nucleo Antisofisticazione ha segnalato all’Autorità Giudiziaria competente tre ristoratori per frode in commercio e per la detenzione di alimenti, soprattutto carne e pesce, in cattivo stato di conservazione. In particolare è stata accertata la somministrazione di cibi surgelati, non indicati come tali nel menù, oltre all’illecita procedura relativa al congelamento. In sostanza i tre ristoranti della costa molisana, per altro aperti non solo d’estate ma anche d’inverno, congelavano i cibi con attrezzature non idonee e con l’utilizzo di involucri protettivi non destinati a venire a contatto con gli alimenti. Tuttavia la salute dei consumatori non era a rischio, visto che si tratta di violazioni di natura commerciale.

Sempre in seguito alle ispezioni del Nas, l’Autorità sanitaria ha disposto la sospensione dell’attività fino al ripristino delle condizioni igienico sanitarie richieste dalla normativa vigente di due ristoranti, di una friggitoria allestita all’interno di una pescheria e di due depositi alimentari attivi sul litorale molisano.