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Capitaneria di Porto in azione: sequestrati oltre 300 kg di pesce ed attrezzature illegali

Controlli in pescherie, ristoranti e nei punti vendita al dettaglio ed all’ingrosso.

Oltre trecento chili di prodotti ittici sequestrati, assieme a strumenti illegali e 33mila euro di multe. È questo il bilancio della maxi operazione effettuata dagli uomini della Capitaneria di Porto di Termoli in tutto l’ambito provinciale. Nelle ultime settimane sono stati passati al setaccio ristoranti e punti vendita sia al dettaglio che all’ingrosso come le pescherie ed il mercato ittico del porto.

I controlli, svolti dagli uomini della Guardia Costiera guidati dal Comandante Francesco Massaro, sono durati oltre un mese ed hanno avuto esiti positivi permettendo non solo il sequestro di specie ittiche, ma rilevando illeciti amministrativi ed il sequestro di numerosi attrezzi da pesca.

Varie le fattispecie di comportamenti illegali rilevate: dalla pesca subacquea notturna a quella effettuata in zone, periodi o con attrezzi vietati, passando per la commercializzazione di prodotto ittico non professionale o sottomisura, privo di etichettatura e tracciabilità, fino alla detenzione a bordo di attrezzi non consentiti quali le maglie delle reti non conformi alla normativa.

L’attenzione dei militari si è concentrata sulla documentazione relativa alla provenienza delle specie ittiche. L’ispezione ha permesso di individuare una grossa partita di oltre 300 kg tra cui molluschi bivalvi, spigole, orate, polpi privi di certificazione di tracciabilità e non idonei al consumo umano.

È scattato così il maxi sequestro della merce, con l’obiettivo di evitare il consumo da parte di ignari acquirenti, con successive sanzioni di oltre 33mila 500 euro. L’attività di controllo dei militari ha portato alla confisca di oltre 100 metri di reti da pesca e di 15 attrezzi risultati illeciti o illegali.

Il Capitano di Fregata Massaro, nel rendere noto il bilancio e lo straordinario lavoro di controllo del territorio, ha colto l’occasione per annunciare che “l’attività in questione rientra in una più ampia operazione di vasta scala sull’intera filiera della pesca e quella della distribuzione (all’ingrosso ed al dettaglio); l’attenzione rimarrà alta con controlli che continueranno nei prossimi mesi senza soluzione di continuità”.