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Bollette dell’acqua recapitate 6 mesi prima e a costi più alti. Cittadini infuriati

Clima incandescente in città dove tanti contribuenti hanno ricevuto le fatture dell'acqua in anticipo e con importi più alti da pagare. L'assessore comunale ai Tributi Sabusco spiega: "L'aumento non dipende da noi, ci sono voci e costi stabiliti dall’Autorità per l’energia elettrica, il gas e il servizio idrico". Intanto questo ente e il Comune guadagneranno 2 milioni di euro. Infine, è in arrivo il giro di vite contro gli evasori.

Per molti è stata una sorpresa. E poi quando hanno aperto la lettera hanno capito che c’era il danno, oltre alla beffa.

Sono tanti i cittadini di Campobasso che in questi giorni stanno ricevendo le bollette dell’acqua. E pure parecchio in anticipo rispetto alla consueta tabella di marcia: sei mesi prima. Gli importi da versare si riferiscono infatti al primo semestre del 2018 e solitamente arrivavano entro febbraio dell’anno successivo.

La sorpresa è stata doppia quando i contribuenti si sono accorti della stangata. “A parità di consumi pagherò quasi 30 euro in più rispetto al 2017”, racconta un cittadino che si è rivolto alla nostra redazione per segnalare il ‘caro bollette’. “E poi perché – si sfoga furioso – ci hanno mandato le bollette in anticipo, con la lettura presunta dei consumi? Chi ha deciso? Il Comune sta continuando a tartassarci”.

Ciliegina sulla torta: quest’anno il servizio idrico dovrà essere pagato con il classico bollettino postale e non con il Mav. Anche questa novità ha fatto arrabbiare più di qualcuno. Che non ci ha messo molto a raggiungere l’Ufficio Acquedotto di via Veneto per protestare.

Massimo Sabusco e Maripina Rubino Consiglio comunale Campobasso

“Quest’anno – la versione dell’assessore ai Tributi Massimo Sabusco – sono stati inviati i ruoli idrici (che oggi saranno al centro di una apposita riunione della commissione Bilancio, ndr) riferiti al primo semestre del 2018, quindi dal 1 gennaio al 30 giugno. Anche quest’anno della riscossione se ne sta occupando la Ica-Creset, a cui il Comune di Campobasso ha affidato il servizio”.

Perché le bollette sono più care? “L’aumento – spiega ancora l’esponente della giunta Battista – non è imputabile al costo dell’acqua, ma a voci e costi stabiliti dall’Autorità per l’energia elettrica, il gas e il servizio idrico che avrà come organismo periferico il famoso ‘Egam’ a cui anche l’amministrazione di Campobasso ha dovuto aderire, altrimenti sarebbe stato nominato un commissario”. E’ a questo ente e al Comune che andranno i 2 milioni di introiti previsti dal pagamento delle fatture. La stessa autorità, a detta di Sabusco, ha pure stabilito l’anticipo dell’invio delle bollette dell’acqua.

Invece la decisione di chiedere ai cittadini di pagare con i bollettini postali è imputabile al Municipio. E più di qualcuno ha protestato perché considerava più comodi i Mav.

“Qualcuno – conferma l’assessore comunale – si è lamentato perché, oltre al costo del consumo dell’acqua, il Comune ha optato per il pagamento col bollettino postale aggravando la spesa di 1,30 centesimi. Ma vorrei ricordare che i costi che il Comune affronta vanno pagati da tutti i cittadini e il Mav ha un costo superiore di cinque volte rispetto al bollettino postale: al Comune la procedura Mav costa infatti 60mila euro, quella con il conto corrente postale 10mila euro. La differenza quindi l’avrebbero comunque pagata i cittadini”.

Non è finita qui. Gli uffici comunali stanno terminando gli accertamenti sui campobassani evasori, ossia coloro che non sono in regola con le bollette dell’acqua. Secondo le prime stime, si parla di circa 6mila posizioni ‘irregolari’ a cui l’amministrazione farà pagare il conto. Un giro di vite giusto e che al tempo stesso consentirà a palazzo San Giorgio di rimpinguare le proprie casse.