Bilancio delle Regioni, Molise bocciata da Fondazione Etica. È ultima per rating pubblico

Il Molise è tra le peggiori regioni a statuto ordinario secondo Fondazione Etica e Luiss.

Dopo la bocciatura di Moody’s della scorsa settimana e il declassamento a firma dell’Unione Europea, ora tocca a Fondazione Etica e Luiss rivedere il giudizio sul rating pubblico delle regioni a statuto ordinario. Secondo le due agenzie il Molise è ultimo nel bilancio delle regioni, sfiorando a stento i 39 punti sul totale di 100. C’è da sottolineare, tuttavia, che nessuna delle 15 regioni analizzate raggiunge i 100 punti dell’eccellenza.

Il rating pubblico è un modello di valutazione delle pubbliche amministrazioni, nato per stimarne la trasparenza, l’integrità, la performance e l’efficacia sulla base degli indici di sostenibilità Esg e realizzato da Fondazione Etica. Il rapporto è diviso in sei macroaree di analisi: dati di bilancio, governance, gestione del personale, servizi e rapporto con i cittadini, gestione degli appalti, appalti e relazioni con i fornitori, comportamento ambientale. Il dato non solo aiuta a capire quanto spende la pubblica amministrazione, ma anche come e per cosa vengono investiti i fondi.

La notizia, pubblicata sul quotidiano nazionale ‘Il Corriere della sera’ lo scorso 26 ottobre, da cui è tratta anche la tabella, delinea una situazione preoccupante per la nostra realtà, che non eccelle sotto il profilo qualitativo della pubblica amministrativa. La tabella parla chiaro: il Molise si piazza nella fascia ‘Poor’, ovvero povera, subito sotto alla Puglia che si localizza nella sezione ‘Weak’, debole. Un dato “prevedibile”, come riporta il giornalista Michelangelo Borrillo che fa finire il territorio tra quelli da “monitorare attentamente”.

Il fatto che siamo ultimi in classifica non deve assolutamente scoraggiarci: il rating mostra quello che non funziona, diviso nelle macroaree su cui si basa il rapporto appena pubblicato. Questo ci fornisce le linee guida per migliorare la macchina pubblica che deve divenire più trasparente e performante, stimolando l’adozione di comportamenti virtuosi e distribuendo in maniera più equilibrata le risorse a disposizione.