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Mazzata sulla biblioteca Albino: il Ministero certifica: “È in pericolo”. E la riapertura resta un giallo

E' chiusa da due anni, ma resta ancora incerta la data della riapertura della biblioteca Albino passata di competenza del Ministero dei Beni culturali. E la risposta fornita dal sottosegretario Vacca all'interrogazione dell'onorevole Testamento (M5S) certifica tutte le criticità dovute al progressivo degrado dell'edificio

Probabilmente sta suonando il requiem per la biblioteca ‘Pasquale Albino’ di Campobasso. Se ne sta chiedendo da tempo la riapertura, prevista già dallo scorso anno e sotto la guida di Vincenzo Lombardi. Lo stesso sindaco di Campobasso Antonio Battista questa estate aveva sollecitato il governo. Ma che in via Garibaldi i cancelli riapriranno a breve sembra quasi impossibile: l’edificio, chiuso nel 2016, versa in condizioni critiche.

Il Ministero dei Beni e delle attività culturali guidato dal pentastellato Alberto Bonisoli lo certifica nella risposta all’interrogazione presentata alla Camera dei Deputati dall’onorevole Rosalba Testamento, eletta anche lei con il Movimento 5 Stelle.

La biblioteca è stata assegnata al Polo museale del Molise dopo il passaggio dalla Provincia di Campobasso (ente competente e a cui la riforma Delrio ha tolto fondi e competenze) al Ministero, con la firma dell’accordo di valorizzazione il 13 settembre 2016, in cui sono rientrati pure la sede del Museo Sannitico ‘Palazzo Mazzarotta’, le opere del Maestro Antonio Pettinicchi, la collezione di Giuseppe Ottavio Eliseo, il patrimonio documentario degli Archivi storici provinciali, i due edifici di proprietà della Provincia di Isernia presenti nell’area del Museo del Paleolitico e il percorso di accesso al sito archeologico di Pietrabbondante.

Chiusa la parte burocratica, il Ministero ha incaricato un apposito ufficio di effettuare “la pianificazione dei lavori e degli interventi necessari all’immobile per consentirne l’apertura al pubblico oltre alla predisposizione degli atti necessari a consentire l’assegnazione di personale alla biblioteca, previo confronto con le organizzazioni sindacali. Purtroppo – e qui arrivano le note dolenti, ndr – gli ambienti della struttura e quella dei depositi librari versano in una condizione più grave del previsto e priva delle necessarie misure di adeguamento alle norme di sicurezza e antincendio”. È quanto riferisce nella sua risposta il sottosegretario Gianluca Vacca. 

“L’avvicendamento governativo e il turnover della direzione degli uffici centrali e periferici del Ministero non hanno reso possibile procedere con la stessa speditezza che si era all’inizio prevista anche se si è comunque provveduto ad eseguire lavori di manutenzione sull’edificio proprio per evitarne l’ulteriore degrado“, aggiunge l’esponente del governo Lega-M5S. Insomma, la ‘Pasquale Albino’ non rispetta i requisiti di sicurezza richiesti attualmente agli edifici pubblici: cade a pezzi, del resto. E basta fare un giro nella zona per rendersene conto.

Dunque, i tempi sulla riapertura restano sempre più incerti. Lo conferma la risposta data alla Testamento, nella quale il Governo non fissa una data ma si limita a dichiarare la disponibilità ad un altro incontro. E a questo punto chissà se questo importante presidio culturale di Campobasso e del Molise tornerà nella piena funzionalità. Con profondo rammarico per gli intellettuali e gli studiosi molisani che ne avevano chiesto a gran voce la tutela. Ma sembra che il suo destino sia arrivato al capolinea.