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Arriva il nuovo Procuratore capo di Larino: è una donna, ha lavorato nell’Antimafia: “Spero di essere all’altezza del compito” foto

Oggi 31 ottobre cerimonia di insediamento in Tribunale. Isabella Ginefra, 57 anni, è stata accolta dai vertici del Tribunale, dai suo predecessori Antonio La Rana e Ludovico Vaccaro, Procuratore capo di Foggia, oltre che dagli stati generali delle forze dell’ordine e dai dipendenti del Tribunale. “Spero di essere all’altezza del compito – ha dichiarato lei con umiltà – e delle aspettative, pur con tutte le difficoltà di organico che presenta la Procura”.

Una cerimonia molto semplice che si è svolta poco dopo le 11 di oggi, 31 ottobre, giornata cruciale per la storia e la memoria del Molise, al primo piano del tribunale di Larino. Si è infatti insediata Isabella Ginefra, procuratore capo della Repubblica della cittadina frentana.

57 anni, è la prima donna a guidare la procura di Larino e ha inoltre un curriculum particolare, visto che ha lavorato nella Distrettuale Antimafia in qualità di sostituto procuratore. Lei, con molta semplicità, ha ringraziato e tanti che hanno affollato l’aula delle udienze dove il presidente di Tribunale le ha dato il benvenuto ricordando, ancora una volta, la storica carenza di organico nella Procura della Repubblica locale, per la quale “bisogna assolutamente fare qualcosa” e insistere con le richieste sul tavolo nazionale.

Presenti, naturalmente, i suoi predecessori: Antonio La Rana, che dopo l’addio di Ludovico Vaccaro nel novembre del 2017 è stato il capo facente funzioni, e lo stesso Vaccaro, che da Foggia dove oggi svolge il ruolo di procuratore capo è tornato a Larino per salutare e dare il benvenuto a Isabella Ginefra, accolta anche dai tanti dipendenti della struttura e da una nutrita delegazione di cancellieri e avvocati.

“Grazie davvero di come mi avete accolta – ha ha detto lei con semplicità – e spero di essere all’altezza dei miei predecessori e del ruolo” ha concluso auspicando anche una risoluzione per quanto riguarda la pianta organica della Procura, che da anni soffre di una progressiva carenza di pubblici ministeri, resa più difficile dal trasferimento di Carrai che non è stato rimpiazzato e che anzi è stato depennato dalla pianta organica.

Al momento la Procura della Repubblica di Larino è tutta al femminile. Oltre al procuratore capo donna infatti ci sono le sostitute Ilaria Toncini e Marianna Meo. Isabella Ginefra si è occupata di reati associativi sulle murge baresi ma il suo nome è diventato famoso quando, nel 2016, ha indagato per truffa Mingo, inviato di Striscia la Notizia, dopo aver scoperto che confezionava servizi falsi. Si è anche occupata di corruzione, tangenti e casi di cronaca nera collegati alle associazioni malavitose in Puglia.