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Arrestato sulla Bifernina l’uomo di fiducia del boss dei Casalesi: era latitante da mesi

Forse aveva intenzione di andarsi a costituire nel carcere di Larino, ma non si esclude che volesse proseguire in Molise la sua latitanza. Vincenzo Della Volpe,  di San Cipriano d’Aversa, 52 anni, pregiudicato, affiliato al clan camorristico “dei Casalesi”, è stato fermato ieri pomeriggio - 17 ottobre - dalla Polizia di Campobasso e Caserta al culmine di un serrato pedinamento "a distanza".

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E’ un uomo di fiducia del capo clan dei Casalesi Antonio Iovine. Uno “stretto collaboratore”, secondo la definizione in uso. E’ stato arrestato in Molise ieri pomeriggio, mentre percorreva la Statale 647 – la Bifernina – con un parente, proprietario della vettura sulla quale è stato fermato dalla Polizia.

Vincenzo Della Volpe,  di San Cipriano d’Aversa, 52 anni, pregiudicato, affiliato al clan camorristico “dei Casalesi”, latitante dallo scorso luglio perché colpito dall’ordine di carcerazione della  Procura della Repubblica di Napoli, era latitante fino a ieri, quando è stato rintracciato grazie a una attività investigativa serrata, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli e condotta dalla Squadra Mobile di Caserta con l’ausilio della Squadra Mobile di Campobasso. Le volanti sono riuscite a localizzare il camorrista all’altezza del Comune di Lucito (CB). Era lui, al momento del fermo a guidare la vettura che appartiene a un parente.

La sua destinazione proprio il Molise, perchè sembra che avesse l’intenzione di andarsi a costituire nel carcere di Larino, seguendo l’esempio del “capo” che da tempo è collaboratore di giustizia. Anche se su questo si sta cercando di avere maggiori dettagli e di ricostruire le relazioni di amicizia e familiari del pregiudicato campano con il territorio molisano.

Non è ancora chiaro se Vincenzo Della Volpe avesse deciso di allontanarsi temporaneamente dalla provincia di Caserta per proseguire la sua latitanza o se avesse in mente di costituirsi e iniziare una collaborazione da pentito.  L’intensa attività di controllo e di pedinamento a distanza ha consentito di individuarlo a bordo di un’auto in provincia di Campobasso, sulla Bifernina. Il veicolo è stato bloccato dalla Squadra Mobile di Campobasso e il latitante arrestato.

Su di lui pesa una condanna a 7 anni e 15 giorni di reclusione per i reati di associazione a delinquere di stampo mafioso, turbata libertà degli incanti e del commercio, aggravati dall’appartenenza ad associazione mafiosa.

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