Architetti della ricostruzione post sisma sottopagati vincono al Tar contro la Regione

Il Tribunale Amministrativo del Molise ha riconosciuto ragione piena agli architetti che hanno impiegato la loro professionalità e il loro lavoro nella ricostruzione post sisma percependo tariffe inferiori a quanto previsto al momento di ricevere l’incarico. Una vicenda che va avanti da anni e ora arriva a un punto di svolta con la sentenza  n. 568/2018 che censura l’operato della Regione Molise e dell’ex Governatore Paolo Frattura, il quale quattro anni fa ha decurtato le tariffe professionali degli architetti impegnati nella ricostruzione seguita al terremoto di San Giuliano di Puglia.

Una storia che comincia con l’ordinanza commissariale n. 13 del 27 maggio 2003 quando Michele Iorio, commissario delegato, aveva indicato disciplinato gli interventi di riparazione funzionale nei centri terremotati e riconosciuto il contributo per i lavori e per le competenze professionali agli architetti coinvolti nei piani di edilizia, cioè nella ristrutturazione o nella ricostruzione delle case e dei condomini.

Nel 2014 però la Regione Molise, con diverse delibere, ha rimodulato gli importi degli interventi riducendo le tariffe professionali stabilite dall’ordinanza di Iorio. Così i tecnici si sono visti decurtare in corso d’opera importi che erano stati già quantificati al momento dell’accettazione degli incarichi.

Per l’Ordine degli Architetti “si è decretata una inaccettabile disparità di trattamento tra tecnici che avevano già concluso la loro opera professionale nel 2014 e che erano stati legittimamente retribuiti secondo le tariffe indicate nell’o.c. n.13/2003 ed i tecnici che, invece, avevano ancora in corso la loro attività professionale e che, di conseguenza, hanno subito una illegittima decurtazione delle loro competenze professionali”.

L’Ordine degli architetti della Provincia di Campobasso, guidato dall’architetto Guido Puchetti (nella foto col sindaco di Civitacampomarano Paolo Manuele) si è rivolto al Tar Molise per tutelare i diritti dei propri iscritti e di tutti i tecnici coinvolti nella ricostruzione post- sisma.

E il Tar Molise ha accolto integralmente le tesi dell’Ordine professionale, rigettando le tesi della Regione Molise.

Per i giudici gli architetti hanno pienamente ragione. Sono già diversi i professionisti hanno conferito mandato ai loro legali per procedere al recupero delle somme: per le casse regionali si tratta, dicono ancora, di “un notevole esborso”.

Intanto il presidente Puchetti attiverà “tutte le procedure finalizzate alla individuazione delle responsabilità, anche di natura personali, di quanti hanno danneggiato una intera categoria di tecnici che di contro hanno sempre mostrato spirito di solidarietà e rispetto delle regole dopo l’evento calamitoso del 2002”.