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Amministrative, “sindaci Pd ricandidati senza primarie”. Bufera su Facciolla

E' polemica dopo le dichiarazioni dell'ex assessore. “Facciolla parla a titolo personale, non a nome del coordinamento regionale, non c’è stata nessuna decisione diversa sulle primarie per scegliere il candidato sindaco”. Battista rilancia: "Io sono disponibile"

C’è la data per eleggere il nuovo segretario regionale del Pd: il 16 dicembre. E’ il giorno in cui si svolgeranno le primarie, come deciso in assemblea. Un percorso che sembrava scontato anche per le Amministrative di Campobasso e Termoli: Angelo Sbrocca non sembra molto convinto, ma nel capoluogo molisano Antonio Battista ha aperto alle consultazioni popolari già da qualche settimana. Tanto che negli ambienti politici già sono iniziati a circolare i primi nomi dei possibili sfidanti.

Ma forse la partita non si giocherà. O meglio, un po’ a sorpresa (forse) ha pensato di sparigliare le carte sul tavolo il capogruppo del Pd in Consiglio regionale Vittorino Facciolla.Non facciamo lo stesso errore che abbiamo fatto con Paolo Frattura”, le dichiarazioni che l’ex assessore ha rilasciato a Teleregione riferendosi alle ultime Regionali. L’ex governatore doveva essere “naturalmente ricandidato” essendo uscente: è una regola che ha fissato proprio il Pd. Poi sappiamo com’è andata.

Un ragionamento che Facciolla ora applica alle Amministrative di maggio a Campobasso e a Termoli: “Gli uscenti (Antonio Battista e Angelo Sbrocca, ndr), a meno che non sono disponibili a ricandidarsi, devono essere riproposti. Ciò non vuol dire che non si riaprirà un dibattito all’interno del Pd”.

“Se Antonio Battista decidesse di sottoporsi alle primarie del Partito democratico, va bene fare le primarie. Diversamente – ha aggiunto – il Pd ha un sindaco uscente che dal mio punto di vista ha ben amministrato”.

In realtà, il primo cittadino di Campobasso già aveva dichiarato pubblicamente di essere disponibile a fare le primarie. Probabilmente per avere più forza grazie alla legittimazione popolare. E lo conferma a Primonumero: “Io sono nella disponibilità del partito e del centrosinistra. La disponibilità che c’era allora c’è anche oggi”, dice in una breve pausa dei lavori (Battista si sta occupando in questi giorni pure della composizione delle liste del centrosinistra per le Provinciali del 31 ottobre, ndr).

Le parole di Facciolla, ad ogni modo, sono riuscite a sollevare un polverone in città. Perché c’è più di qualche esponente dell’attuale giunta e della maggioranza che ha ambizioni più alte: sedere sulla poltrona più alta di palazzo San Giorgio.

Non solo. C’è chi pensa che solo con le primarie si possano coinvolgere gli elettori che negli ultimi mesi si sono allontanati dal partito. Inoltre, c’è bisogno di ricostruire una coalizione che in cinque anni si è sbrindellata: a parte lo zoccolo duro del Pd, il gruppo monocellulare Lab di Michele Durante e Il Molise di Tutti (il movimento di Pierpaolo Nagni, ndr) diversi consiglieri comunali sono pronti a passare nel centrodestra. 

Per questo dalla sede di via Ferrari mettono in chiaro: “Facciolla parla a titolo personale, non a nome del coordinamento regionale (l’organo che sta reggendo le redini del partito dopo le dimissioni di Micaela Fanelli, ndr)”. Insomma, “non c’è stata nessuna decisione diversa sulle primarie per scegliere il candidato sindaco”. Qualcuno pensa addirittura che sia un modo per trovare alleati per il congresso regionale: l’ex titolare delle Politiche Agricole del resto aspira a diventare il segretario regionale del Pd.

Anche perché eventuali decisioni imposte agli elettori e prese nelle famose stanze del potere metterebbe a rischio uno dei primi obiettivi che l’assemblea regionale del Pd già ha definito: riavvicinare le persone.

Credo che sia necessario operare la scelta che possa portare alla vittoria il centrosinistra, fare una scelta che riparta dall’ascolto dei cittadini”, commenta ad esempio Bibiana Chierchia, esponente del coordinamento e vice sindaca di Campobasso.

Pino Libertucci invece mette un punto fermo: “Bisogna ricostruire la coalizione”. Per questo è necessario fare le primarie.

Secondo i rumors entrambi, sia l’assessora all’Urbanistica che il consigliere comunale, hanno intenzione di partecipare alle primarie. Così come non ha mai nascosto l’importanza delle consultazioni popolari Michele Durante. Alla partita potrebbe partecipare pure l’assessora Alessandra Salvatore. Ci stanno pensando invece altri tre colleghi della giunta: Stefano Ramundo (anche lui Pd), Salvatore Colagiovanni e Francesco De Bernardo, entrambi esponenti del Molise di tutti ed entrambi aspiranti sindaci.

Infine, ci sono gli ‘esterni’: a detta dei bene informati, l’avvocato Carmela Lalli e l’ex consigliere regionale Carmelo Parpiglia potrebbero partecipare alla sfida per rientrare nell’agone politico. Troppi aspiranti sindaci per non poter organizzare le primarie.